Guida definitiva al “Lavoro dell’Ombra”

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Tutti noi portiamo demoni dentro.

A volte ne intravediamo fugaci scorci, a volte li assistiamo scatenarsi in pieno ma, per la maggior parte del tempo, ne ignoriamo e ne seppelliamo la loro esistenza per paura, colpa o pura vergogna. Tuttavia, scoprire, accettare e trascendere i nostri demoni è una parte vitale del nostro viaggio spirituale.

Sotto la maschera sociale che indossiamo ogni giorno, abbiamo un lato nascosto nell’ombra: una parte impulsiva, ferita, triste o isolata che generalmente cerchiamo di ignorare. L’ombra può essere una fonte di ricchezza emotiva e vitalità e, riconoscerla, può essere una risorsa per la guarigione e per una vita autentica.

In altre parole, l’Ombra non è solo la parte ferita di noi, ma è anche il percorso verso una vita più autentica e appagante. Per riparare, guarire e crescere a livello mentale, emotivo e spirituale, dobbiamo praticare il Lavoro dell’Ombra.

Il Lavoro dell’Ombra è una pratica che ci aiuta a diventare di nuovo completi. Funziona sulla premessa che devi abbracciare e trascendere la tua ombra, piuttosto che evitarla o reprimerla, per sperimentare la guarigione profonda.

Senza il Lavoro dell’Ombra, che nell’antica tradizione alchemica veniva chiamato “Nigredo”, ogni percorso di crescita personale e spirituale diverrebbe una colossale perdita di tempo, addirittura molto dannosa!

Questo compito arduo e spesso spaventoso è un elemento inevitabile di ogni cammino di evoluzione spirituale. Ma non devi farlo da solo.

In questa guida dettagliata, ti darò una mano. Avendo studiato e lavorato con l’Ombra per anni, sia su di me che con i miei clienti, condividerò con te alcuni dei migliori strumenti, intuizioni e consigli che ho sviluppato finora in circa trent’anni di esperienza.

Nota: il lavoro dell’ombra non dovrebbe essere intrapreso se si lotta con una bassa autostima. Esplorare i tuoi demoni ti farà probabilmente sentire un milione di volte peggio e potrebbe trasformarsi in un odio per te stesso. Prima di fare il Lavoro dell’Ombra, ti incoraggio fortemente a lavorare sull’Amore di sé. Il Lavoro dell’Ombra dovrebbe essere intrapreso solo da coloro che hanno una sana, stabile autostima e una relazione amichevole con se stessi.

Perché focalizzarsi solo sulla luce è una forma di evasione

Per gran parte della mia gioventù, sono cresciuto credendo fermamente che le uniche cose degne di guidarmi fossero la luce e l’amore. Sia attraverso l’ambiente familiare che con i miti culturali a cui mi ero aggrappato. Una volta credevo che tutto ciò che avrei dovuto fare nella vita per essere felice fosse concentrarmi su tutto ciò che è bello, positivo e spiritualmente “giusto”. Sono sicuro che anche tu sei cresciuto credendo a una storia simile. È una sorta di “Ricetta per il benessere”.

Ma ben presto, dopo essere entrato in una profonda crisi esistenziale, ho realizzato qualcosa di scioccante:

Mi sbagliavo.

Concentrarti solo su “amore e luce” non guarisce le tue ferite a livello profondo. In effetti ho imparato, attraverso un sacco di lavoro interiore, che concentrarsi solo sulla “santità” della vita non è altro che un modo per ignorare spiritualmente i tuoi problemi più profondi e oscuri che, te lo garantisco, esistono quasi sicuramente.

È molto facile e comodo concentrarsi solo sul lato chiaro della vita. Così tante (troppe) persone nel mondo di oggi seguono questo percorso. Ma, anche se può fornire un supporto emotivo temporaneo, non raggiunge il profondo del tuo essere: non ti trasforma a un livello centrale. Invece, ti lascia superficialmente appeso a banalità ingannevoli e sfocate che suonano bene, ma non emanano alcun cambiamento reale.

Ciò che veramente tocca le profondità del tuo essere è esplorare la tua Ombra.

Cos’è l’ombra umana?

In breve, l’ombra umana è il nostro lato oscuro; il nostro sé rinnegato perso e dimenticato.

La tua ombra è il posto dentro di te che contiene tutti i tuoi segreti, sentimenti repressi, impulsi primitivi e parti ritenute “inaccettabili”, vergognose, “peccaminose” o anche “malvagie”. 

Questo oscuro posto, archiviato nella tua mente inconscia, contiene anche repressi ed emozioni respinte come rabbia, gelosia, odio, avidità, falsità ed egoismo.

Allora, da dove nasce l’idea del Sé d’ombra? Il concetto fu originariamente coniato ed esplorato dallo psichiatra e psicoanalista svizzero Carl Jung. Nelle parole di Jung:

Ognuno porta un’ombra che, meno è incarnata nella vita cosciente dell’individuo, più è nera e densa.

Quando l’ombra umana viene evitata, tende a minare e sabotare le nostre vite. Dipendenze, bassa autostima, malattie mentali, malattie croniche e varie nevrosi sono tutte originate dal Sé Ombra. Quando le nostre Ombre vengono soppresse o represse nell’inconscio abbastanza a lungo, possono persino inghiottire le nostre intere vite e causare psicosi o forme estreme di comportamento come tradire il proprio partner o danneggiare fisicamente gli altri. Gli intossicanti come l’alcol e le droghe hanno anche la tendenza a scatenare l’ombra.

Per fortuna, c’è un modo per esplorare l’Ombra e impedirle di divorare la nostra esistenza, e questo è chiamato Lavoro dell’Ombra.

Cos’è il Lavoro dell’Ombra?

Il Lavoro dell’Ombra è il processo di esplorazione della tua oscurità interiore o “Sé Ombra”. Come accennato in precedenza, il tuo Sé Ombra fa parte della tua mente inconscia e contiene tutto ciò di cui provi vergogna a pensare o sentire. Così come ogni impulso, idea repressa, desiderio, paura e perversione che, per una ragione o per l’altra, hai bloccato consciamente o inconsciamente. Spesso questo è fatto per mantenersi mansueti, simpatici e “civilizzati” agli occhi degli altri.

Il lavoro dell’ombra è il tentativo di scoprire tutto ciò che abbiamo nascosto e ogni parte di noi che è stata rinnegata e respinta all’interno dei nostri anfratti mentali segreti. 

Perché? Perché senza rivelare a noi stessi ciò che abbiamo nascosto, rimaniamo gravati da problemi come la rabbia, la colpa, la vergogna, il disgusto e il dolore.

Durante tutta la storia dell’umanità il Lavoro dell’Ombra ha svolto un ruolo potente ma misterioso e occulto nell’aiutarci a scoprire cosa ci sta causando malattia mentale, disagio fisico e persino pazzia con conseguenti crimini di ogni tipo.

Tradizionalmente,nei periodi arcaici della storia il Lavoro dell’Ombra era appannaggio degli alchimisti, degli sciamani, dei sacerdoti e delle sacerdotesse. Oggi il Lavoro dell’Ombra ricade tra i compiti / doveri dei guaritori spirituali.

Tutti abbiamo un sé ombra?

Sì, TUTTI abbiamo un Sè Ombra. Per quanto possa sembrare scomodo, c’è un lato oscuro dentro ogni essere umano. Perché è così? La ragione per cui tutti gli esseri umani hanno un’ombra è dovuta al modo in cui siamo cresciuti e “condizionati”. (Esploreremo come si forma l’ombra).

“Ma sono una brava persona! Non ho lati oscuri”, potresti pensare. Bene, la realtà è che sì, potresti essere una brava persona. In effetti, potresti essere la persona più generosa, amorevole e altruista del mondo intero.

Potresti nutrire gli affamati, salvare i cuccioli e donare metà del tuo salario ai poveri. Ma questo non ti esclude dall’avere un’ombra. Non ci sono eccezioni qui. La natura dell’essere umano è possedere sia un lato luminoso che uno oscuro, e dobbiamo accettarlo.

A volte, quando le persone sentono di avere un lato Ombra (o quando questo viene messo in evidenza), c’è molta incredulità e rifiuto di ciò. Ci è stato insegnato a percepire noi stessi in modo bidimensionale e limitato. Ci è stato insegnato che solo criminali, assassini e ladri hanno un lato Ombra. Questo pensiero in bianco e nero è una delle principali cause della nostra sofferenza.

Se il pensiero di avere un lato Ombra ti turba, prenditi un momento per considerare se hai sviluppato un sé idealizzato. I segni di un sé idealizzato includono atteggiamenti come:

  • “Non sono come certe persone, sono migliore.”
  • “Non mi sono mai allontanato dalla retta via.”
  • “Dio è orgoglioso di me.”
  • “Criminali e trasgressori non sono umani.”
  • “Tutti vedono quanto sono bravo (anche se spesso glielo devo ricordare).”
  • “Sono un modello di rettitudine.”
  • “Dovrei essere considerato e applaudito per le mie buone azioni.”
  • “Non ho cattivi pensieri, quindi perché gli altri dovrebbero averne?”

Tali percezioni su se stessi sono irrealistiche, malsane e in gran parte deliranti. L’unico modo per trovare la pace interiore, la felicità, l’amore autentico, l’autorealizzazione e l’illuminazione è esplorare le nostre ombre.

Come si forma il nostro lato oscuro?

Il tuo lato Ombra si forma durante l’infanzia ed è sia (a) un prodotto dello sviluppo dell’Io naturale, sia (b) un prodotto del condizionamento o della socializzazione. La socializzazione è il processo per imparare a comportarsi in modo accettabile per la società.

Quando nasciamo, siamo tutti pieni di potenziale, con la capacità di sopravvivere e svilupparci in una varietà di modi. Col passare del tempo, impariamo sempre di più a diventare un certo tipo di persona. Lentamente, a causa delle nostre circostanze e preferenze, iniziamo ad adottare certi tratti caratteriali e respingiamo gli altri.

Ad esempio, se siamo nati in una famiglia che mostra poco calore interpersonale, svilupperemo tratti di personalità che ci rendono autosufficienti e forse ottusi o orientati alla mente. Se siamo nati in una famiglia ipercritica, impareremo a vedere il mondo in bianco o nero, tutto o niente.

Mentre sviluppiamo la personalità dell’ego, facciamo anche qualcos’altro allo stesso tempo. Cosa è successo a tutte quelle parti del nostro potenziale originale che non abbiamo sviluppato? Non cesseranno semplicemente di esistere: saranno ancora lì, come potenziali o come parzialmente sviluppate, quindi respinte; attributi della personalità che vivranno nell’inconscio come alternativa all’ego della veglia. Quindi, con l’atto stesso di creare una personalità dell’ego specificamente delineata, abbiamo anche creato il suo opposto nell’inconscio. Questa è l’ombra. Ognuno ne ha una.

Come possiamo vedere, lo sviluppo del Sé Ombra è una parte naturale dell’esperienza quotidiana.

Ma hai anche formato un alter ego a causa del condizionamento sociale: i tuoi genitori, familiari, insegnanti, amici e la società in generale hanno contribuito alla tua ombra.

Come?

Bene, ecco la questione: la società opera secondo determinate regole. In altre parole, certi comportamenti e caratteristiche sono approvati, mentre altri sono evitati. Prendi la rabbia per esempio. La rabbia è un’emozione che viene comunemente punita durante la crescita. Gli scoppi d’ira e gli scarichi improvvisi della tensione nervosa, sono stati disapprovati dai nostri genitori e insegnanti. Pertanto, molti di noi hanno imparato che esprimere la rabbia non era “OK”. Invece di insegnare modi sani per esprimere la nostra rabbia, siamo stati puniti a volte fisicamente e spesso emotivamente (ritiro di amore e affetto).

Ci sono innumerevoli comportamenti, emozioni e convinzioni che sono rifiutati nella società e, quindi, sono respinti da noi stessi. Per adattarci, essere accettati, approvati e amati, abbiamo imparato ad agire in un certo modo. Abbiamo adottato un ruolo che assicura la nostra sopravvivenza mentale, emotiva e fisica. Ma, allo stesso tempo, indossare una maschera ha delle conseguenze. Che cosa è successo a tutte le parti autentiche, selvagge, socialmente tabù o impegnative di noi stessi? Sono rimaste intrappolate nell’ombra.

Cosa succede mentre cresciamo?

Con l’andare del tempo, impariamo ad apprezzare e disprezzare il nostro ego socialmente approvato perché, da un lato, ci fa sentire accettati e “amabili” ma, dall’altro lato, ci sentiamo falsi e inibiti.

Ognuno di noi è come Dorian Grey. Cerchiamo di presentare una bella faccia innocente al mondo; un comportamento gentile e cortese; un’immagine giovane e intelligente. E così, inconsapevolmente ma inevitabilmente, spingiamo via quelle qualità che non si adattano all’immagine, che non migliorano la nostra autostima e ci rendono orgogliosi, che ci recano vergogna e ci fanno sentire piccoli. Spingiamo nell’oscura caverna dell’inconscio quei sentimenti che ci fanno sentire a disagio – odio, rabbia, gelosia, avidità, competizione, lussuria, paura – e quei comportamenti che sono ritenuti sbagliati dalla cultura – dipendenza, pigrizia, aggressività, ribellione – creando quindi ciò che potrebbe essere chiamato contenuto ombra. Come la pittura di Dorian, queste qualità alla fine assumono una vita propria, un’invisibile parte gemella che vive dietro la nostra vita, o proprio accanto ad essa…

Ma mentre il Sé Ombra può essere ritratto come il nostro “gemello cattivo”, non è interamente pieno di cose “cattive”. C’è molto oro da trovare nell’ombra.

Cos’è l’ombra d’oro?

Jung una volta affermò che “l’ombra è per il 90% di oro puro”. Ciò significa che ci sono molti bei doni offerti dal nostro lato Ombra se ci prendiamo il tempo di guardare. Per esempio, gran parte del nostro potenziale creativo è immerso nella nostra oscurità perché ci è stato insegnato a rifiutarlo.

Non tutto della nostra ombra è rovina e oscurità. In effetti, l’Ombra contiene alcuni dei nostri doni e talenti più potenti, come le nostre attitudini artistiche, sessuali, competitive, innovative e persino intuitive.

L'”ombra d’oro” ci offre anche l’opportunità di un’enorme crescita personale e spirituale. Facendo il Lavoro dell’Ombra, impariamo che ogni singola emozione e ferita che possediamo ha un dono da condividere con noi. Anche le parti più odiose, “brutte” o vergognose di noi stessi forniscono un percorso verso l’Unità. Tale è il potere dell’Ombra – è sì un viaggio terrificante ma, in definitiva, è anche un percorso verso l’illuminazione. Ogni percorso spirituale ha bisogno del lavoro dell’ombra per evitare che si verifichino problemi che esploreremo in seguito.

Cosa succede quando rifiuti la tua ombra?

Quando l’ombra è trascurata, l’anima si sente secca, fragile, come una nave vuota. 

Rifiutare, sopprimere, negare o rinnegare la tua Ombra, consapevolmente o inconsciamente, è una cosa pericolosa. Una caratteristica che riguarda il Sé Ombra è che  cerca di essere conosciuto. Esso  anela  ad essere capito, esplorato, e integrato. Desidera essere tenuto nella consapevolezza. Più a lungo l’Ombra rimane sepolta e rinchiusa nella sua prigione in profondità nell’inconscio, più troverà opportunità per  renderti  consapevole della sua esistenza.

Sia la religione che la spiritualità moderna hanno la tendenza a concentrarsi sugli aspetti di “amore e luce” della crescita spirituale.

Questa eccessiva enfasi sugli elementi “facili”, trascendentali e tranquilli della progressione spirituale si traduce in superficialità e fobia di qualsiasi cosa sia troppo reale, terrena o oscura.

Evitare spiritualmente la propria oscurità interiore si risolve in una sfilza di problemi seri. Alcuni dei problemi più comuni e ricorrenti dell’Ombra che appaiono nella comunità spirituale / religiosa includono la pedofilia tra i sacerdoti, la manipolazione finanziaria dei seguaci da parte dei guru e, naturalmente, la megalomania, il narcisismo e il cosiddetto ego spirituale, quest’ultimo sempre più diffuso tra chi pratica percorsi di crescita interiore.

Altri problemi che sorgono quando rifiutiamo il nostro lato Ombra possono includere:

  • Ipocrisia (credere e sostenere una cosa, ma fare l’altra)
  • Bugie e auto-inganno (sia verso se stessi che verso gli altri)
  • Scoppi incontrollabili di rabbia / rabbia
  • Manipolazione emotiva e mentale degli altri
  • Avidità e dipendenze
  • Fobie e compulsioni ossessive
  • Ansia intensa
  • Malattia psicosomatica cronica
  • Depressione
  • Perversione sessuale
  • Ego narcisisticamente gonfiato (ego spirituale)
  • Relazioni caotiche con gli altri
  • Rifiuto di sé
  • Auto-assorbimento
  • Auto-sabotaggio

…e molti altri. Questo non è affatto un elenco completo (e ci sono probabilmente molti altri problemi là fuori). Come apprenderemo in seguito, uno dei più grandi modi in cui rifiutiamo le nostre Ombre è attraverso la proiezione mentale.

Ombra e Proiezione(un pericoloso mix)

Una delle più grandi forme di rifiuto dell’ombra è qualcosa chiamato proiezione. Proiezione è un termine che si riferisce al vedere negli altri cose che sono in realtà dentro di noi.

Quando abbiniamo la proiezione e il Sé d’ombra insieme, abbiamo un mix pericoloso.

Perché?

Perché, in generale, cerchiamo di punire ciò che ci ricorda quelle parti di noi stessi con cui non siamo venuti a patti; e spesso “vediamo” queste qualità rinnegate nel mondo che ci circonda.

Ci sono molti modi diversi di “punire” coloro che sono gli specchi delle nostre qualità Ombra. Possiamo criticarli, rifiutarli, odiarli, disumanizzarli o, in casi estremi, cercare fisicamente o psicologicamente di distruggerli (pensate a coloro che picchiano o uccidono le persone che amano).

Nessuno di noi è innocente in questo settore. TUTTI proiettiamo parti del nostro sé rifiutato sugli altri. In effetti, la proiezione dell’ombra è una delle principali cause di disfunzione e fallimento delle relazioni.

Se stiamo cercando di portare pace, amore e significato alle nostre vite, dobbiamo assolutamente disabilitare queste proiezioni. Attraverso il Lavoro dell’Ombra, possiamo esplorare esattamente ciò che abbiamo rinnegato.

Dodici Benefici del Lavoro sull’Ombra

In primo luogo, voglio dire che ho il più alto rispetto per il Lavoro dell’Ombra. È il percorso iniziatico importante che ho intrapreso per scoprire le mie ferite primarie, le convinzioni limitanti, i traumi e le proiezioni. Ho anche osservato come il Lavoro dell’Ombra ha contribuito a creare profonda chiarezza, comprensione, armonia, accettazione, liberazione e pace interiore nella vita degli altri. È un lavoro veramente profondo che fa cambiare il livello vibrazionale dell’Essere.

C’è così tanto da guadagnare facendo del Lavoro sull’Ombra una parte della tua vita quotidiana. Ecco alcuni dei benefici più comunemente sperimentati:

  1. Amore più profondo e accettazione di te stesso
  2. Migliori relazioni con gli altri, compresi il partner e i figli
  3. Più fiducia nel tuo sé autentico
  4. Più chiarezza mentale, emotiva e spirituale
  5. Maggiore compassione e comprensione per gli altri, in particolare quelli che non ti piacciono
  6. Miglioramento della creatività
  7. Scoperta di doni e talenti nascosti
  8. Comprensione approfondita delle tue passioni e degli scopi della tua vita
  9. Miglioramento della salute fisica e mentale
  10. Più coraggio per affrontare l’ignoto e vivere davvero la vita
  11. Accesso alla tua Anima o Sé Superiore
  12. Una sensazione di Totalità

È importante ricordare che non ci sono soluzioni rapide quando si lavora sull’Ombra; quindi questi benefici che cambiano la vita non si verificano da un giorno all’altro. Ma con persistenza, alla fine emergeranno e benediranno la tua vita.

Sette consigli per avvicinarsi al lavoro sull’ombra

Prima di iniziare il Lavoro dell’Ombra, è importante per te valutare se sei pronto per intraprendere questo viaggio. Non tutti sono preparati per questo profondo lavoro, e va bene. Siamo tutti in fasi diverse. Quindi presta attenzione alle seguenti domande e prova a rispondere onestamente:

#1 – Hai già praticato l’amor proprio? In caso contrario, il Lavoro dell’Ombra sarà troppo travolgente per te. Ho citato questo punto elenco perché è essenziale per te prenderlo in considerazione. Il Lavoro dell’Ombra non dovrebbe essere tentato da coloro che hanno scarsa autostima o che lottano con l’auto-avversione.  In altre parole: se lotti con un’autostima severamente bassa, per favore non tentare il Lavoro dell’Ombra. Ti metto in guardia spassionatamente dal farlo. Perché? Se lotti con autostima estremamente bassa, esplorare le Ombre ti farà sentire dieci volte peggio. Prima di percorrere questa strada, devi assolutamente stabilire un’immagine di te stesso forte e sana. No, non devi pensare di essere il dono di Dio per il mondo, ma avere un valore medio di autostima è importante. Se ti trovi in dubbio su questo punto importantissimo, contatta il nostro studio e ti sapremo consigliare per il meglio.

#2 – Sei pronto a dedicare tempo? il Lavoro dell’Ombra non è una pratica tiepida. O sei dentro o sei fuori. Sì, è importante prendersi una pausa ogni tanto. Ma il Lavoro dell’Ombra richiede dedizione, autodisciplina e persistenza. Sei disposto a ritagliare intenzionalmente del tempo ogni giorno per esso? Anche solo dieci minuti al giorno è un buon inizio.

#3 – Stai cercando approvazione o status? Come probabilmente saprai, il Lavoro dell’Ombra non ti farà sentire speciale. Non è come i tipici percorsi spirituali da salotto new age focalizzati sul benessere. No, il Lavoro dell’Ombra può essere brutale ed estremamente combattivo. Questo è un percorso per chi cerca la verità, non per coloro che cercano convalida sociale o fantomatiche sapienze segrete da sfoggiare.

#4 – Cerca di entrare in uno spazio calmo e neutrale. È importante cercare di rilassarsi quando si fa il Lavoro dell’Ombra. Stress, pregiudizio o atteggiamenti critici inibiscono il processo. Quindi, per favore, cerca di incorporare una pratica rilassante o una tecnica di consapevolezza in qualunque cosa tu faccia.

#5 – Comprendi che non sei il tuo pensiero. È essenziale per te comprendere che non sei il pensiero e che il Lavoro dell’Ombra è un processo di auto-guarigione e di liberazione. Solo dal tuo centro calmo e tranquillo (noto anche come la tua anima) puoi veramente essere consapevole dei tuoi aspetti ombra. Tenendoli in consapevolezza, li vedrai chiaramente per quello che sono, e comprenderai che alla fine non ti definiscono; si stanno semplicemente manifestando come fenomeni mentali.

#6 – Pratica l’auto-compassione. È di fondamentale importanza incorporare la compassione e l’auto-accettazione nella tua pratica del Lavoro Ombra. Senza mostrare amore e comprensione per te stesso, è facile per il Lavoro dell’Ombra ritorcersi contro e farti sentire terribile. Quindi concentrati sulla generazione dell’amore personale e della compassione, e sarai in grado di rilasciare qualsiasi vergogna e abbracciare la tua umanità.

#7 – Registra tutto ciò che trovi. Tieni un diario scritto o un diario personale in cui scrivi o disegni le tue scoperte. Registrare i tuoi sogni, le tue osservazioni e le tue analisi ti aiuterà a imparare e a crescere più efficacemente. Sarai anche in grado di tenere traccia del tuo processo e realizzare connessioni importanti.

Come praticare il lavoro dell’ombra

Ci sono molte tecniche e pratiche di Lavoro dell’Ombra. In questa guida, fornirò alcuni suggerimenti per aiutarti a iniziare.

1. Presta attenzione alle tue reazioni emotive

In questa pratica, imparerai che ciò a cui dai il potere ha potere su di te. Lasciami spiegare:

Una pratica di Lavoro dell’Ombra che mi piace molto consiste nel prestare attenzione a tutto ciò che ti sconvolge, disturba e ti elettrizza segretamente. Essenzialmente, questa pratica riguarda la scoperta di ciò che ho dato potere alla tua vita inconsciamente, perché:

ciò che mettiamo in risalto – sia buono che cattivo – ci dice molto su di noi.

La realtà è che ciò a cui reagiamo o ciò che ci fa arrabbiare e ci angoscia ci rivela informazioni estremamente importanti su di noi.

Prestare attenzione alle tue reazioni emotive può aiutarti a scoprire esattamente come le tue ferite primarie ti colpiscono quotidianamente.

Come prestare attenzione alle tue reazioni emotive

Per prestare effettivamente attenzione alle tue reazioni emotive (seguendo la scia dei tuoi demoni interiori), devi prima coltivare:

  1. Auto-consapevolezza

Senza essere consapevole di ciò che stai facendo, pensando, sentendo e dicendo, non avanzerai molto lontano.

Se, tuttavia, sei abbastanza sicuro di essere consapevole (o sufficiente per avviare il processo), dovrai quindi:

  1. Adottare una mentalità aperta

Dovrai avere il coraggio e la volontà di osservare TUTTO ciò che ti mette a disagio e chiedi “perché?” Con questo voglio dire che qualunque cosa ti infuria, ti disturba o ti terrorizza, devi sottoporla a grande attenzione. Strettamente.

Probabilmente scoprirai degli schemi che emergono costantemente nella tua vita. Ad esempio, potresti sentirti indignato o imbarazzato ogni volta che il sesso appare in uno show televisivo o film che ti piace (forse rivelando la repressione sessuale o convinzioni sbagliate sul sesso che hai adottato durante tutta la vita). Oppure potresti essere terrorizzato nel vedere la morte (forse rivelando la tua resistenza alla natura della vita o un trauma infantile). Oppure potresti essere disgustato da stili di vita alternativi politici, sessuali e spirituali (forse rivelando il tuo desiderio nascosto di fare lo stesso).

Ci sono così tante possibilità e ti incoraggio ad andare lentamente, prenditi il ​​tuo tempo, e uno per uno scegli ciò che più risalta.

Ora potresti dire “Ma io non attribuisco importanza a cose grossolane, cattive o inquietanti nella vita, come potrei? Non mi interessano!”

Bene, pensa per un momento. Se non hai posto tanta importanza su ciò che ti rende arrabbiato, disgustato o sconvolto. . . perché dovresti reagire così intensamente a queste cose? Nel momento in cui reagisci emotivamente a qualcosa è perché hai dato a quella cosa il potere su di te. Solo ciò che non crea emozioni in noi non è importante per noi.

Guarda a cosa rispondi e ascolta ciò che la tua ombra sta cercando di insegnarti.

2. Esprimi artisticamente il tuo io ombra

L’arte è la più alta forma di auto espressione ed è anche un ottimo modo per permettere alla tua ombra di manifestarsi. Molti esperti consigliano l’arteterapia come un modo per aiutare i pazienti a esplorare i loro sé interiori.

Inizia consentendoti di sentire (o attingendo a qualsiasi esperienza) emozioni oscure. Scegli un mezzo artistico che ti ispira come penna o matita, acquerello, pastello, pittura acrilica, scultura, musica ecc. E disegna o componi ciò che senti.

Non è necessario considerarsi un ‘artista’ per beneficiare di questa attività. Non hai nemmeno bisogno di pianificare ciò che creerai. Lascia che le tue mani parlino. Più è spontaneo, meglio è. L’espressione artistica può rivelare molto sulla tua metà oscura. Lo psicologo Carl Jung (che concettualizzò l’idea del Sé d’ombra) fu persino famoso per aver usato i mandala nelle sue sedute di arteterapia.

3. Avvia un progetto

L’atto della creazione può essere intensamente frustrante e può dar vita ad alcuni dei tuoi elementi più oscuri come l’impazienza, la rabbia, la competitività assetata di considerazione e l’insicurezza. Allo stesso tempo, l’avvio di un progetto ti consente anche di provare sentimenti di soddisfazione e gioia.

Se non hai già un progetto personale che stai intraprendendo (come costruire qualcosa, scrivere un libro, comporre musica, padroneggiare una nuova abilità), trova qualcosa che ti piace e inizia a farelo. Usando l’auto-consapevolezza e l’auto-esplorazione durante il processo di creazione, sarai in grado di raccogliere intuizioni più profonde nella tua oscurità.

Chiediti costantemente: “Cosa sento e perché?”. Nota le forti emozioni che sorgono durante l’atto della creazione, sia nel bene che nel male. Sarai probabilmente sorpreso da ciò che trovi!

4. Scrivi una storia o tieni un diario delle ombre

La storia di Goethe Faust è, a mio parere, una delle migliori opere che rappresentano artisticamente l’incontro tra un ego e il suo Sè Ombra. La sua storia descrive la vita di un professore che diventa così separato e sopraffatto dalla sua Ombra da arrivare al punto di suicidarsi, per poi rendersi conto che la redenzione dell’ego è possibile solo se l’Ombra viene riscattata allo stesso tempo.

Scrivi una storia in cui proietti i tuoi elementi Ombra sui personaggi: questo è un ottimo modo per conoscere meglio la tua oscurità interiore. Se le storie non sono la tua passione, tenere un diario o un blog ogni giorno può illuminare gli elementi più oscuri della tua natura. Leggere i tuoi pensieri e le emozioni oscure può aiutarti a recuperare l’equilibrio di cui hai bisogno nella vita, accettando sia le emozioni chiare che quelle scure dentro di te.

5. Esplora i tuoi Archetipi Ombra

Abbiamo 9 modalità e schemi attraverso cui le Ombre si creano e si manifestano. Queste modalità sono anche dette Archetipi Ombra. L’Enneagramma (un antichissimo metodo di lettura introspettiva) identifica i 9 archetipi come:

  • Il perfezionista
  • Il finto altruista
  • Il facente realizzatore
  • Il romantico tragico
  • L’eremita
  • Lo scettico
  • L’epicureo
  • Il boss politico
  • Il fluttuante

Vediamo ora una breve descrizione di ciascun archetipo.

Il Perfezionista – Le preoccupazioni principali di questo archetipo sono la perfezione e l’evitamento della rabbia:  una specie di virtù rabbiosa o rigida auto-morale. La loro difesa principale consiste nel rivolgere la rabbia interiormente. La rabbia e la sua espressione è la questione-base: censura la rabbia e la esprime indirettamente, attraverso critiche e insoddisfazione di sè stesso e degli altri.

Il finto altruista – La preoccupazione principale di questo archetipo è aiutare gli altri al fine di essere amato, una forma di generosità egocentrica. I finti altruisti si impegnano costantemente nel tentativo di piacere a tutti per ricevere approvazione e affetto. Per fare questo tendono a reprimere i propri bisogni. La loro difesa principale è l’identificazione/fusione con l’altro. Si sentono indispensabili e ricorrono spesso alla manipolazione per tenere accanto a sé le persone.

Il facente realizzatore – Le preoccupazioni principali di questo archetipo sono il successo, la conquista e l’immagine. Evita qualsiasi senso di fallimento. La loro difesa primaria è l’inganno del sé essenziale. La sua questione principale è l’identità (chi sono?) dato che spesso essa è strettamente legata a ciò che fa. Usare le emozioni per realizzare l’immagine di sé, ossia fornire agli altri una buona apparenza. Si finge felice e ottimista anche quando tutto va male.

Il romantico tragico – Ciò che caratterizza questo archetipo è l’invidia abbinata alla sensazione che alla vita manchi sempre qualcosa. Vive nella convinzione che gli altri hanno ottengono ciò che lui non è mai riuscito ad avere.  Oscilla tra la malinconia e l’euforia. La strategia fondamentale di sopravvivenza e sicurezza di questo archetipo è l’indulgenza nella malinconia. “Soffrendo sarò salvo”.  Questa strategia conduce all’iper drammatizzazione delle emozioni, all’auto assorbimento narcisistico e ad un senso soverchiante di rimorso e invidia.

L’eremita – La preoccupazione principale di questo archetipo è accumulare conoscenza. Attraverso l’isolamento evita la stupidità ed il coinvolgimento sociale; pensando evita il senso di vuoto. Le sue difese primarie sono: l’isolamento, l’analisi e la formulazione (pensiero astratto).  La paura è la sua questione di base: paura del coinvolgimento e delle emozioni. Avaro d’emozioni, concede solo una parte di se stesso e scompartimentalizza la sua  vita.

Lo scettico – Le ossessioni principali di questo archetipo sono la sicurezza e l’autorità. Lo scettico si trova a proprio agio quando è in qualche modo invisibili, ragion per cui evita l’esposizione. Le sue difese primarie sono il dubbio di sé e la protezione; queste difese lo previene dall’agire il che, a sua volta, lo protegge dall’esposizione ad attacchi.  Avere a che fare con la paura e la paranoia è la sua questione di base. Vi sono due tipi di scettici: fobici, e controfobici. I fobici evitano tutto ciò che li spaventa. I controfobici abbracciano deliberatamente qualsiasi cosa li spaventi. Anziché viverla in modo diretto, tende a proiettare la paura nell’ambiente.

L’epicureo – Questo archetipo è quello che, più di ogni altro, corre il rischio di farsi coinvolgere in percorsi spirituali dove tutto è “luce e amore” e le ombre vengono rinnegate. Le sue preoccupazioni principali sono il divertimento, il piacere, e l’avere molte scelte/opzioni. Evita le memorie o le emozioni dolorose e qualsiasi tipo d’impegno che lo intrappoli privandolo delle scelte.  Le sue difese primarie sono: la sovraindulgenza e la razionalizzazione. La sua questione-base è la paura di sentirsi a disagio che ha come conseguenza anche la paura di affrontare i propri lati oscuri.

Il boss politico – I pensieri di questo archetipo sono dominati da potere, forza, e l’evitamento della debolezza. La sua posizione difensiva basica è contro la vulnerabilità che esprime attraverso il diniego e l’arroganza. La rabbia è la sua questione di base, e ricorre ad essa, anziché al pensiero, per stabilire il contatto. Geloso, possessivo ha un costante bisogno di tenere situazioni e persone sotto controllo.

Il fluttuante – Le preoccupazioni principali di questo archetipo  sono l’armonia e l’evitamento dei conflitti. Dove per conflitti si intendono anche quelli interiori per cui, anche questo archetipo, incontra una certa difficoltà ad ammettere di avere dei lati oscuri. La sua difesa primaria è rallentare, diventare sfuocato e ambivalente. La rabbia rivolta dentro e la negazione del sé essenziale sono la sua questione di base.

6. Avere una conversazione interiore

Conosciuto anche come “Dialogo interiore”, o come Carl Jung lo ha definito, “L’immaginazione attiva”, avere una conversazione con la tua ombra è un modo semplice per imparare da essa.

Potresti provare una punta di scetticismo nei confronti di questa pratica in questo momento. Dopotutto, ci viene insegnato che “solo i matti parlano da soli”. Ma il dialogo interiore viene regolarmente usato come mezzo per aiutare le persone a comunicare con le varie sub-modalità  che hanno – e tutti noi possediamo vari volti e lati del nostro ego .

Un modo semplice per praticare il dialogo interiore è sedersi in un posto tranquillo, chiudere gli occhi e sintonizzarsi sul momento presente. Quindi, pensa a una domanda che vorresti chiedere alla tua Ombra e parlane silenziosamente nella tua mente. Aspetta qualche istante e vedi se senti o “vedi” una risposta. Registra tutto ciò che sorge e rifletti su di esso.

È persino possibile continuare una conversazione con la tua Ombra usando questo metodo. Assicurati di avere una mentalità aperta. In altre parole, non cercare di controllare ciò che viene detto, lascia che fluisca naturalmente. Sarai probabilmente sorpreso dalle risposte che ricevi!

La visualizzazione è un altro modo utile di impegnarsi nel dialogo interiore. Raccomando di riportare alla mente immagini di oscure foreste, caverne, antri o l’oceano, in quanto rappresentano tutti la mente inconscia. Assicurati sempre di entrare e uscire dalla visualizzazione allo stesso modo, ad esempio se stai percorrendo un sentiero, assicurati di risalire il sentiero. O se apri una determinata porta, assicurati di chiudere la stessa porta quando torni alla coscienza normale. Questa pratica ti aiuterà muoverti senza sforzo dentro e fuori dalle visualizzazioni.

7. Usa la tecnica dello specchio

Come abbiamo appreso, la proiezione è uno stratagemma dell’Ombra che ci aiuta ad evitare ciò che abbiamo rinnegato. Tuttavia, non proiettiamo solo gli aspetti più profondi e oscuri di noi stessi sugli altri, ma proiettiamo anche i nostri attributi luminosi e positivi.

Ad esempio, una persona può essere attratta da un altra che mostra una feroce auto-affermazione, non rendendosi conto che questa qualità è ciò che desiderano avere per sé. Un altro esempio comune (questa volta negativo) è il giudizio. Quante volte hai sentito qualcuno dire “quella persona è così critica!” Ironia della sorte, la stessa persona che dice questo non si rende conto che sta pronunciando un giudizio / critica.

Lo specchio è il processo per scoprire le nostre proiezioni. Per praticare questa tecnica, dobbiamo adottare un approccio consapevole e onesto nei confronti del mondo: dobbiamo essere pronti ad accettare ciò che abbiamo rinnegato! Essere radicalmente sinceri con noi stessi può essere difficile, quindi richiede pratica. Ma, in sostanza, dobbiamo adottare il principio che le altre persone siano i nostri specchi.

Dobbiamo capire che coloro che ci circondano servono come la tela perfetta su cui proiettiamo tutti i nostri desideri e paure inconsci.

Inizia questa pratica esaminando i tuoi pensieri e sentimenti su coloro con cui entri in contatto. “Sto proiettando qualcosa?” Presta attenzione ai momenti in cui si verifica un innesco emotivo. è anche possibile proiettare le nostre proprie qualità su un’altra persona che realmente fa possedere le qualità.

Ovviamente non tutte le situazioni scatenanti celano una proiezione, ma lo fanno più spesso. Cerca anche le cose che ami e adori negli altri e scopri le proiezioni nascoste lì.

La Tecnica dello specchio ti aiuterà a fare molta luce sulle qualità dell’Ombra che hai respinto, represso o rinnegato.

Accetta  la tua ombra e avrai la tua Vita

Se stai cercando un’auto-guarigione seria, autentica e longeva nella tua vita, il Lavoro sull’Ombra è il primo passo per sperimentare una profonda trasformazione interiore.

Ricorda che ciò che interiorizzi è quasi sempre esteriorizzato in una forma o nell’altra.

Accetta la tua ombra e avrai la tua Vita.

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