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Depressione esistenziale, sensibilità e perdita di connessione con l’Anima

Depressione esistenziale
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Depressione esistenziale. Giulia dal Veneto ci ha recentemente chiesto:

Di recente ho scoperto di essere un’empatica molto sensibile. Ma, sebbene questa scoperta mi abbia portato a capire meglio chi sono, non aiuta davvero ad alleviare il mio vuoto. Combatto con la depressione da quando avevo 13 anni. Mi sento come se stessi rovinando la vita dei miei e di mia sorella perché sono sempre così preoccupati per me. Ma per quanto io provi ad essere felice, mi sento persa e completamente sola. Ho provato le medicine, ma non fanno che aumentare la mia sensazione di vuoto interiore. Cosa posso fare per “essere di nuovo normale?” Ammesso che esista una cosa del genere?

La depressione è un argomento che ci viene spesso richiesto. E ci sono molte cause. Se stai attualmente lottando con la depressione, ciò potrebbe essere causato da uno (o una combinazione) dei seguenti motivi. Potrebbe essere ad esempio:

  • Situazionale: cioè causato da eventi esterni come morte di una persona cara, tragedia personale, perdita di lavoro, ecc.
  • Ormonale: causato da uno squilibrio chimico interno
  • Biologico: causato da patologie in corso
  • Stagionale: causato dal cambiamento delle stagioni (come si vede nel disturbo affettivo stagionale)
  • Intrapersonale: causato da convinzioni e percezioni tossiche che portano a una bassa autostima
  • Esistenziale: causato da una mancanza di significato e connessione dell’anima

Questo articolo tratterà solo della depressione esistenziale che spesso è resistente ai trattamenti tradizionali. Per questo motivo, la depressione esistenziale è spesso la forma di depressione più dura, ostinata, sconcertante e persistente. Ma può essere superata.

Che cos’è la depressione esistenziale?

In breve, la depressione esistenziale è un’emergenza spirituale. È paralizzante, profonda, pervasiva e altamente individuale. Clinicamente, la depressione esistenziale cade in un’area “grigia” in quanto è spesso classificata come “senza causa apparente”, sebbene a volte possa essere innescata da crisi interne o esterne.

I segni della depressione esistenziale includono:

  • Pensieri profondi continui sul significato e sulla natura della vita
  • Desiderio intenso di rispondere a domande apparentemente senza risposta come “qual è lo scopo dell’esistenza?” “Cosa succede dopo la morte?” “Perché sono nato?”
  • Insoddisfazione intensa per lo stato in cui versa la società
  • Sentirsi disconnessi dagli altri (quindi pochi o nessun amico)
  • Sensazione di incomprensione e di “livello diverso” rispetto agli altri
  • Solitudine cronica e profonda
  • Sensazioni di essere “inutile”, “insensibile” o “vuoto” all’interno
  • Disinteresse per il contatto sociale perché sembra superficiale
  • Stati d’animo malinconici
  • Ansia
  • Perdita di interesse per le normali attività
  • Mancanza di entusiasmo o motivazione
  • Bassa energia
  • Credere che molte cose siano “futili” o “insignificanti”

Se soffri di depressione esistenziale, probabilmente hai già provato di tutto e di più per superare questa condizione interiore. È probabile che i vari rimedi non abbiano funzionato per te e, indipendentemente da quanti farmaci, consulenza o analisi hai provato, i tuoi sentimenti negativi non sono mai andati via. In questo caso, probabilmente ti senti ancora più senza speranza e solo di prima.

La buona notizia è che il fallimento non dipende da te.

Quali sono le cause della depressione esistenziale?

Quindi, se la depressione esistenziale non è come la solita depressione, qual è la sua fonte?

Come ho accennato in precedenza, la classificazione clinica della depressione esistenziale è quella di una malattia mentale vaga e senza causa apparente. (In altre parole, non è esterna, biologica, stagionale, ormonale e nemmeno ha a che fare con l’autostima.) Ma questa è una definizione estremamente superficiale e basata sulla limitatezza di molti approcci tradizionali.

Come qualcuno che ha lottato personalmente con la depressione esistenziale in passato e ha consigliato innumerevoli altre con lo stesso problema, posso dire con sicurezza che la depressione esistenziale è una crisi dell’anima. Questo è il motivo per cui in passato ho scritto che  è collegata a qualcosa di noto come “la notte oscura dell’anima“.

Notte oscura dell’Anima

Se non sai cos’è la Notte Oscura dell’Anima, è un periodo della vita in cui ci risvegliamo alla profonda disconnessione che abbiamo con le nostre anime. Le nostre anime sono le fonti più profonde della nostra creatività, speranza, gioia, amore, beatitudine, compassione, energia e passione. Quando perdiamo il contatto con le nostre anime, perdiamo il contatto con la nostra più profonda essenza o divinità. E quando perdiamo il contatto con la nostra essenza, ci sentiamo persi, soli e vuoti. Questo è ciò che è noto come “perdita dell’anima” e QUESTA è la vera causa della depressione esistenziale.

La notte oscura dell’anima è stata originariamente trattata dal mistico San Giovanni della Croce nel XVI secolo. Lo descrisse come un periodo della vita in cui l’anima desidera ardentemente riconnettersi col Divino (o Spirito). Sebbene la Notte Oscura dell’Anima sia inizialmente un’esperienza dolorosa e tormentata, in realtà è motivo di celebrazione. So che sembra folle… ma finalmente ti stai svegliando! Per molte persone, la Notte Oscura segna l’inizio della loro crisi esistenziale e il sacro viaggio di ritorno alla Totalità o Unità spirituale .

Quindi, come sperimentiamo  la perdita d’Anima?

La perdita di anima e la nostra successiva depressione esistenziale si verificano per una serie di ragioni. I motivi possono includere, ad esempio:

  • Alta sensibilità
  • Elevata intelligenza (emotiva e intellettuale)
  • Tipo di personalità contemplativa
  • Maturità piena di sentimento
  • Tragedie o difficoltà personali
  • Scarsa consapevolezza di sé
  • Vita inappagante (ad es. Essere cresciuto con valori troppo materialistici, svolgere un lavoro che on rispecchia i propri talenti, fare scelte non allineate con l’anima, influenza distruttiva della società, ecc.)

Senza dubbio, la depressione esistenziale è il prodotto dell’essere una persona sensibile. Dopotutto, la sensibilità ci consente di sentire ciò che le altre persone di solito non riescono a percepire. Questo di solito è il motivo per cui chi ha la depressione esistenziale si sente così isolato e frainteso: “mi trovo davvero su un altro piano esistenziale rispetto alla popolazione tipica?”

In sostanza, chi soffre di depressione esistenziale è sempre un individuo “dotato” – poeta, artista, filosofo, guaritore, mistico o saggio in divenire. Poiché tali persone raramente si sentono “a casa” nella nostra attuale società, non c’è da meravigliarsi che si sentano naturalmente fuori posto, sole e consumate dall’aridità intellettuale, emotiva e spirituale del mondo circostante.

Superare la depressione esistenziale

Il recupero dalla depressione esistenziale può essere immediato (in rare circostanze), ma di solito è un processo graduale.

Voglio condividere con te ciò che ho scoperto che aiuta ad accelerare questo processo:

1. Re-inquadra la tua infelicità

Dai un significato al tuo dolore. Impara a vedere la tua infelicità e senso di insignificanza sotto una luce diversa. È qui che la ricerca sulla “Notte oscura dell’anima” mi ha aiutato immensamente: mi sono reso conto che era un viaggio, non solo una fossa infinita di sofferenza. Sì, quando inizi fa schifo. Ma alla fine inizi a ritrovare il tuo percorso con tempo e pazienza.

2. Renditi conto che la mente è limitata

Certamente per noi è naturale desiderare tutte le risposte ai misteri della vita. Ma più risposte ottieni, più domande sorgono. La mente è un ciclo infinito, un labirinto infinito di domande, pensieri e ancora altre domande. Ma ecco la questione: la mente non è tutto ciò che c’è nella vita. Non cadere nella trappola di renderti schiavo della mente e della sua instancabile ricerca di risposte. La mente è solo uno strato dell’esistenza e, se le dai troppa corda, può effettivamente impedirti di vivere.

La vita non è un problema da risolvere, ma una realtà da sperimentare.

3. Fermati, fai una pausa e conosci la pace

Se hai mai letto le opere di persone illuminate scoprirai un messaggio importante: la pace può essere trovata in ogni momento. E questa non è una promessa da “fatina new age”, è una realtà che puoi sperimentare in prima persona. Ma richiede pazienza, calma e dedizione.

La meditazione è uno dei modi migliori per sperimentare questa pace profonda, eterna e costante. Assicurati di dedicare almeno 10 minuti al mattino alla meditazione: prova ad aumentarlo a 30 minuti o anche 1 ora alla fine.

4. Cosa riempie la tua anima di entusiasmo?

Se non sei in grado di rispondere a questa domanda, ripensa all’infanzia … cosa ti piaceva fare? Se non sei ancora sicuro, esplora diversi campi e argomenti di interesse. Scopri qual è la tua passione o cosa ti fa sentire entusiasta, realizzato, energizzato e impegnato.

5. Nutri te stesso

Solo tu sai veramente di cosa hai bisogno e cosa desideri dalla vita. Pertanto, solo tu hai le risposte e l’amore di cui hai bisogno per superare la depressione esistenziale. Sii gentile con te stesso e mostra amore per te stesso. Rilascia i vecchi schemi, pensieri, credenze, situazioni e persone che non supportano il tuo benessere.

6. Sii responsabile della tua felicità

Nessun progresso può essere fatto senza responsabilità personale. Devi impegnarti al 100% per la tua crescita e realizzazione, non solo come un essere umano ma anche come un essere pieno di sentimento.

***

Spero davvero che quest’analisi della depressione esistenziale ti abbia aiutato ad aprire nuove porte per te.

Si prega di notare che questo articolo non ha lo scopo di effettuare diagnosi alcuna, sta semplicemente offrendo la mia opinione ed esperienza.

La depressione esistenziale è spesso legata al processo di risveglio spirituale. Ti potrebbe piacere dare una lettura al nostro e-book “Il processo di Risveglio Spirituale” per ulteriori indicazioni.

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