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Vite sincroniche e vite parallele, l’illusione del tempo

Per affrontare alcuni malintesi comunemente diffusi che sembrano aver confuso alcuni lettori, voglio spiegare le vite parallele e sincroniche come le intendo io in base alla mia esperienza.

Dal punto di vista dell’Anima, che esiste al di fuori del tempo e dello spazio, tutto accade contemporaneamente: tutte le nostre vite sono simultanee. Non esiste un tempo lineare. Solo perché una persona presume che non sia possibile avere più di una vita in corso allo stesso tempo, non significa che qualsiasi Anima, la sua o quella di chiunque altro, sia limitata dalla mancanza di comprensione di quella persona.

Non dovrebbe essere affatto difficile pensare che le vite di due personalità diverse possano sovrapporsi l’una all’altra per venti anni o anche di più – e con questo intendo due personalità con la stessa Anima. Perché no, visto che tutto è comunque simultaneo e il tempo è solo un’illusione? E se si sovrapponessero di venti o più anni? L’Anima è molto più potente e illimitata di quanto la maggior parte di noi possa anche solo immaginare. Le Anime più esperte non hanno alcun problema a fare “multi-tasking” in questo modo.

Come Albert Einstein ha sottinteso nella sua teoria della relatività, il tempo lineare è solo un’illusione che abbiamo perché siamo su un pianeta che gira. In realtà non esiste affatto.

Una parte importante dell’evoluzione spirituale

Quello che ho avuto modo di comprendere è che l’illusione del tempo lineare rende solo le cose più convenienti qui alla “Scuola della Terra”. La presenza virtuale della dimensione tempo ci permette di vedere il principio di “causa ed effetto”. Questo ci aiuta a crescere mentre impariamo dalle scelte che facciamo, in modo che, vedendo i nostri risultati, possiamo fare scelte migliori in futuro: una parte importante della nostra evoluzione spirituale.

La comprensione che tutte le nostre vite sono simultanee aiuta anche a capire più facilmente come la guarigione di un problema in una vita può influenzare tutte le altre. Le nostre vite individuali sono tutte interconnesse, non importa in che porzione del tempo lineare sembrano essere accadute.

Un altro concetto che la maggior parte delle persone preferisce non considerare è quello delle vite parallele. Ne parlerò brevemente. Ecco come intendo attualmente le vite parallele: ogni volta che prendo una decisione importante nella vita, c’è un bivio nel mio percorso di vita. Quando prendo la decisione, mi divido in due versioni di me stesso nello spazio-tempo. Una versione di me prende una strada e un’altra prende l’altra.

E se avessi scelto quell’altra via?

Per esempio, la versione di me che non è andata a vivere da sola nel 1988 si è ammalata di melanoma. Sarei vissuto solo fino a quarantacinque anni se fossi rimasto con i miei. Posso avere un’attendibile certezza di ciò perché lo hanno confermato i miei spiriti guida parallelamente a ripetute letture del mio registro akashico. Ho dovuto lasciare la casa dei miei genitori a 19 anni per fare il mio lavoro spirituale. Non avrei mai potuto svolgerlo in quell’ambiente famigliare altamente condizionato dai canoni della società borghese e che non mi sosteneva.

Mio padre mi aveva impedito con successo di fare ciò che avrei dovuto fare con la mia vita molte volte in vite precedenti, cosa che ho imparato solo dopo essermi pacificamente allontanato da casa. Anche se la sua personalità non ne era cosciente, a livello dell’Anima uno dei suoi compiti preconcordati in questa vita era quello di offrire ancora una volta resistenza in modo che io fossi costretto a sforzarmi veramente e ad essere fieramente coraggioso.

Avevo bisogno di imparare finalmente quella lezione. La lezione era fare ciò che ero venuto a fare, non importa cosa, non importa quanto dure fossero le conseguenze del compiere la mia missione. Quando è diventato chiaro che avrei dovuto lasciare la casa dove ero nato per fare questo, ero terrorizzato. Ma alla fine l’ho fatto. Ho scavato a fondo, ho sentito la paura e l’ho fatto comunque.

Il coraggio di agire e scegliere

Se non avessi sentito la paura, l’azione non sarebbe stata affatto coraggiosa. Il coraggio non è l’assenza di paura. Il coraggio è sentire la paura e farlo comunque. E non prendetevi in giro astenendovi dal decidere pensando che non decidendo possiate “farla franca”. Quando arriva il bivio e dovete prendere una decisione – anche non prendere una decisione è una decisione. Hai appena preso la decisione per difetto. Non decidere è come non presentarsi a una partita di calcio che si deve giocare. Quando non ti presenti, stai decidendo di perdere quella partita.

C’era una decisione da prendere, un bivio, e questa volta ho preso quella più difficile. Ha fatto un’enorme differenza. Come risultato, non solo posso fare questo lavoro incredibile nel mondo, ma ho potuto aiutare tantissime persone ad onorare il loro scopo nella vita e a ritrovare la loro vera essenza. E chissà cos’altro mi aspetta!

Questo è solo un esempio di bivio esistenziale e dei risultati delle due decisioni. Ce ne sono stati altri. Tutti ne abbiamo, diversi in ogni vita. Ogni volta che ciò accade, la mia comprensione è che viene creata una vita parallela. La linea temporale si divide, o si replica come una cellula che si divide. L’Universo è abbastanza grande per gestire tutte queste linee temporali parallele. È infinito. Poiché sono molto più consapevoli delle nostre personalità, i Sé Superiori e le Guide Spirituali non hanno problemi con questa faccenda della sovrapposizione o delle vite parallele.

Le vite parallele e sovrapposte massimizzeranno le esperienze di crescita dell’Anima, poiché stiamo imparando da molteplici esperienze di vita e da molteplici scelte tutte insieme. È un po’ come seguire diverse lezioni allo stesso tempo, piuttosto che una sola per semestre.

Un affascinante esempio di parallelismo

Ci sono diverse interpretazioni delle vite parallele, e una di queste afferma che ci sono molte versioni di Cleopatra o Giulio Cesare in diverse versioni della Terra, e che Anime diverse abitano ogni diversa versione di ognuno di noi. Non sono d’accordo con questa spiegazione, ma l’ho citata giusto perché in molti la sostengono.

Un affascinante esempio di parallelismo che condividerò con voi richiederà che lo leggiate e accettiate momentaneamente quello che quest’uomo mi ha detto che gli è successo. Di fronte a queste storie consiglio sempre di usare il discernimento e di non limitarsi a credervi incondizionatamente. I mezzi per avere l’esperienza diretta del soprannaturale e del Divino esistono e ritengo opportuno abbandonare la politica della fede cieca.

Ho un ex cliente di medicina olistica che ora è un amico, Tullio, che ha avuto tre esperienze di pre-morte nei suoi sessantacinque anni sul pianeta. La prima, quando aveva ventisette anni, è avvenuta mentre stava guidando su un viadotto molto lungo in Spagna. Entrò nella Luce e gli furono dette molte cose, una delle quali era che non aveva finito con questa vita e doveva tornare indietro per compiere certe cose. Subito dopo aver lasciato la Luce ed essere tornato verso il suo corpo, Tullio divenne consapevole di cinque vite parallele, o cinque versioni di se stesso.

Tutte erano state coinvolte nello stesso tipo di orribile incidente d’auto che aveva appena avuto, e due versioni degli incidenti erano molto peggiori delle altre. Nei due incidenti peggiori, Tullio era morto definitivamente. Eppure lui e altre due versioni sopravvissute stavano tornando ai loro corpi simultaneamente. Notò che la sua versione del corpo era seriamente danneggiata, così decise di scivolare in una delle versioni meno danneggiate. Ce l’aveva quasi fatta, ma all’ultimo secondo fu riportato indietro nel suo corpo originale.

La fisica delle possibilità

Tullio passò un anno di convalescenza in ospedale. Racconto questo solo per farvi sapere che alcune persone hanno effettivamente visto i loro parallelismi. Prima di quell’esperienza, quasi quarant’anni fa, Tullio, all’epoca un sommozzatore professionista che lavorava soprattutto intorno alle piattaforme petrolifere situate in mare, non aveva mai sentito parlare né considerato la nozione di sé paralleli o vite parallele.

I fisici quantistici dicono che questo genere di cose è possibile, se solo si potesse capire come farlo. Quello di Tullio è stato un caso fortuito come tutti gli altri. Ma molte altre persone che hanno avuto esperienze pre-morte riportano di eventi anche più strani.

La fisica quantistica e la sua meccanica assumono effettivamente come possibili le cose che ho menzionato come la reincarnazione e le realtà parallele. Ma la maggior parte delle persone sono completamente all’oscuro dei progressi scientifici nella comprensione dell’universo degli ultimi cento anni. La coscienza della persona media nella civiltà occidentale è bloccata al livello di comprensione della comunità scientifica di cento anni fa. Inoltre, la maggior parte delle persone, anche gli scienziati, credono ancora che l’empirismo sia l’unico modo per provare se qualcosa è reale o vero.

Per coloro che non lo sanno, l’empirismo scientifico funziona in questo modo. Si misura e si osserva qualcosa, si pone una teoria o un’ipotesi su di essa, si crea uno strumento o un ambiente per testare l’ipotesi, si conduce il test, si raccolgono i dati del test, e poi si analizzano statisticamente quei dati in modo da poterne trarre una conclusione che poi si assume essere vera.

La realtà al di là dell’empirismo

Se è una buona ricerca, qualche altro scienziato può fare la stessa identica cosa che hai fatto tu e ottenere gli stessi risultati. Questo funziona bene per certe cose ma, in realtà, questo è un approccio limitato. Molte cose sono reali, sappiamo che sono reali, eppure non possono essere testate empiricamente, provate e, soprattutto, non possono essere replicate.

L’esempio più ovvio sarebbe l’esistenza dell’amore, o l’apparizione di un “fantasma”. Per alcuni di noi, questo include anche l’esistenza dell’Anima e del Creatore, almeno per ora. La mia sensazione intuitiva è che presto scopriremo un altro modo di provare la realtà al di là dell’empirismo.

Per il momento, però, dobbiamo fidarci delle nostre esperienze. E perché non dovremmo fidarci della nostra esperienza? La realtà è vera, che la comunità scientifica la accetti o meno come tale.

Albert Einstein una volta disse che l’immaginazione è più importante della conoscenza. Credo che lo abbia detto perché era pienamente consapevole che la conoscenza – scientifica o di altro tipo – viene costantemente aggiornata. Impariamo sempre di più. La conoscenza scientifica non è statica. L’immaginazione ci aiuta a far crescere il corpo della conoscenza.

Gli scienziati senza un’immaginazione attiva non potrebbero mai provare nuovi esperimenti. Si limiterebbero a replicare gli esperimenti di altri, e la conoscenza umana e il progresso si fermerebbero. Ma questo non è un problema per noi in questo momento. Infatti, in questo momento, la conoscenza, compresa quella spirituale, sta aumentando ad un ritmo più veloce che mai nella nostra storia. È veramente impossibile stare al passo con tutto questo. Il modo migliore per far fronte a questo livello di incertezza è quello di rimanere inclini all’esplorazione di nuove possibilità.

Il tutto, ovviamente con il giusto livello di discernimento.

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