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Fiducia in sé stessi: istruzioni per l’uso

Fiducia in sé stessi

Ogni volta che si parla di fiducia in sé stessi, sorgono tanti dubbi e tante domande. In realtà, non abbiamo bisogno di tanta fiducia in noi stessi come pensiamo. 

La fiducia in sé stessi può essere una grande qualità ma anche una disuguaglianza per alcuni. Ad esempio, le persone stupide sono sempre più sicure di sé rispetto alle persone intelligenti. La stupidità ha una certa sicurezza. Gli stolti sono più testardi e, poiché sono ciechi, poiché non vedono, si precipitano ovunque, persino dove gli angeli hanno paura di camminare. 

Un uomo intelligente è destinato ad avere un po’ di esitazione. L’intelligenza è esitante. Questo dimostra semplicemente che ci sono milioni di opportunità, milioni di alternative, e che bisogna scegliere. Ogni scelta è arbitraria, quindi una certa mancanza di fiducia in sé stessi è inevitabile. Più si è intelligenti, più la si sente questa mancanza. 

Solo in 10% della fiducia in sé stessi è buono 

Quindi non tutta la fiducia in sé stessi, la confidenza o la sicurezza di sé è buona. Il 90% della fiducia in sé stessi è sciocca e a volte anche arrogante se ci pensiamo. Solo il 10% per cento è buono, e quel 10% non è mai assoluto. Quel 10% per cento è sempre esitante perché le alternative sono davvero tante. Ci si trova sempre davanti a un bivio, senza sapere quale sia la strada giusta.  

Come si può avere fiducia in sé stessi? Perché ci aspettiamo di essere fiduciosi? 

Tutte le strade sembrano quasi uguali, ma bisogna scegliere. È la scelta di un giocatore d’azzardo. Ma la vita è così, ed è un bene che sia così. Se tutto fosse netto, pianificato, prefabbricato, e se ci venissero date solo istruzioni – “Spostati a destra e a sinistra o fai questo e quello” – ci sarebbe sicuramente più fiducia in sé stessi, ma a cosa servirebbe? Il brivido, le opportunità di crescita, tutto andrebbe perso. Non ci sarebbe luce nella vita. Sarebbe una routine morta. 

La vita è sempre emozionante, perché ogni passo ti porta a un altro bivio… di nuovo tante strade, di nuovo devi scegliere. Si inizia a tremare. La scelta sarà giusta o no? Come essere giustamente fiduciosi in sé stessi? Essere giustamente fiduciosi significa pensare a tutte le alternative e scegliere quella che si ritiene un po’ migliore delle altre…

Nella vita non esiste nulla di assoluto 

Non soffermarti mai ad analizzare dove potrebbero nascondersi il bene e il male assoluti. Nella vita non esiste nulla di simile. Non esiste nulla di assoluto. Si tratta solo di percentuali, sfumature; una è solo un po’ migliore dell’altra, tutto qui. La vita non è divisa in due polarità: bene assoluto e male assoluto. Ci sono mille e una situazione, innumerevoli sfumature tra il bene e il male. Quindi guardati intorno con obiettività, silenzio, sentimento, vedi tutte le possibilità, senza preoccuparti, e quando una cosa ti sembra un po’ meglio delle altre, muoviti verso di essa. Una volta deciso di muoverti, dimenticati delle altre alternative, perché ora non hanno più importanza. Puoi iniziare a muoverti con fiducia. 

Questa è una fiducia in sé stessi molto intelligente. Non distrugge completamente l’esitazione. Utilizza l’esitazione. Non distrugge le alternative. Le alternative ci sono. Soppesa e contempla consapevolmente tutte le alternative nel modo più silenzioso e umanamente possibile. L’intelligenza non richiede mai qualcosa di disumano. 

Questi sono i sentieri. Magari molti si spostano verso una certa direzione; pensano che sia meglio. Tu continua a pensare che sia meglio spostarti in un’altra. Ovviamente esiterai perché sai che molte persone intelligenti si stanno muovendo nella direzione opposta. Come puoi essere fiducioso? Non sei solo. Molte persone intelligenti stanno andando in quella direzione e tu senti che per te può funzionare. 

Mettiti al bivio, rifletti, medita e, una volta presa la decisione, dimentica tutte le altre alternative: semplicemente muoviti in direzione della scelta che hai fatto. Una volta che hai deciso di muoverti, tutta la tua energia è necessaria lì. Non essere diviso e non lasciare che metà della tua mente pensi ad altre alternative. È così che si deve usare l’esitazione. 

Fiducia in sé stessi e pensiero corretto 

E non c’è alcuna certezza di avere ragione. È sempre e solo una questione di sfumature. Non c’è modo di essere sicuri. Si può avere torto, ma non c’è modo di saperlo se non si percorre la strada fino in fondo, fino al traguardo. 

Ancora più importante della fiducia in sé stessi è il pensare in modo corretto. Il pensiero stesso fa crescere. Ci si muove sulla strada: giusto o sbagliato è irrilevante. È il movimento stesso che fa crescere. La questione non è solo sul dove si va. La cosa più importante è non rimanere bloccati, ma andare. 

Anche se questa strada arriva a un vicolo cieco e non porta da nessuna parte e si deve tornare indietro, non c’è da preoccuparsi. È un bene averla percorsa. Il movimento stesso ti ha dato molta esperienza. Hai conosciuto una strada sbagliata. Ora conosci l’errore più di prima. Ora sai cosa è falso o cosa non funziona; questo ti aiuterà a scoprire la verità. 

Conoscere il falso come falso è una grande esperienza, perché solo così si arriva a conoscere la verità. Per conoscere la verità come vera, il cammino passa dall’esperienza di conoscere il falso come falso. E si devono percorrere molte strade sbagliate prima di arrivare a quella giusta. 

Quindi, anche se stai andando verso l’inferno, hai comunque la benedizione degli angeli, perché non c’è altro modo per conoscere l’inferno. E se non conosci l’inferno non potrai mai sapere cos’è il paradiso. Andare verso il buio è il modo per conoscere la luce.  

Usare l’esitazione con intelligenza 

L’unica cosa importante è non rimanere bloccati da qualche parte. Non restare sul bivio, esitando, senza andare da nessuna parte. Non fare dell’esitazione un’abitudine. Usala: è un ottimo strumento. Pensa a tutte le alternative. Non sto dicendo di non pensare, di non esitare affatto, di muoversi come uno stupido e di correre a occhi chiusi, bendati, in modo da non avere problemi e non sapere che esistono altre strade. Per questo gli stupidi sono più sicuri di sé, ma hanno fatto molto male al mondo. Il mondo sarebbe migliore se ci fossero persone meno sicure di sé. 

Guarda i dittatori del passato e del presente: sono molto fiduciosi. Pensano che Dio abbia dato loro un grande incarico per cambiare il mondo intero. Sono persone stupide ma molto fiduciose. D’altro canto Buddha non è fiducioso, perché Buddha non è stupido. Capisce la complessità della vita. Non è così semplice come pensano i politici. 

Perché tante persone seguono leader così stupidi? Perché tante persone continuano a seguire i politici? Che cosa succede? Raramente accade che un politico sia intelligente, perché se fosse intelligente non sarebbe un politico. L’intelligenza non sceglie mai una cosa così stupida. Ma perché così tante persone li seguono? 

Scarsa fiducia in sé stessi e bisogno di un leader 

Il motivo è che le persone non hanno molta fiducia in sé stesse. Non sanno dove andare, quindi aspettano solo un messia, qualcuno che dica loro che questa è la strada giusta e che lo dica con tale certezza, con tale ossessiva certezza, da dissipare le loro paure. Così dicono: “Sì, ecco il leader. Ora lo seguiremo. Ecco l’uomo giusto, così sicuro di sé!”. 

Questa fiducia del leader politico – che si basa sulla stupidità – lo aiuta a raccogliere un grande seguito, perché le persone mancano di coraggio, di fiducia. Sono bloccate. Hanno paura di muoversi. Sono quasi paralizzate a causa delle loro esitazioni. Hanno bisogno di qualcuno che diventi una torcia e che sia così sicuro di sé che la loro stessa paura e sfiducia non li preoccupi. Ora possono muoversi con quest’uomo. Possono dire: “Noi non siamo fiduciosi, ma tu sì. La tua fiducia diventa un sostituto per noi”. 

Quindi la fiducia in sé stessi non è sempre una virtù. L’intelligenza è sempre una virtù. Quindi insisti sull’intelligenza. A volte ti renderà molto esitante, nervoso. Deve essere così… è naturale. La vita è così complessa e ci si muove continuamente nell’ignoto. Come si può essere sicuri di sé? L’idea stessa è assurda.  

Quindi fai dell’intelligenza il tuo obiettivo e poi l’esitazione, il nervosismo, tutto può essere usato in modo creativo. 

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