Corso d’iniziazione all’ipnosi – Lezione 5

Ipnosi e meditazione

L’essere umano moderno è una realtà totalmente nuova. Ad esempio, il corpo si è modificato drasticamente: spesso così “intossicato” che i metodi tradizionali difficilmente possono fornire un aiuto.

L’ambiente in cui siamo immersi è artificiale: l’aria, l’acqua, la società, le vibrazioni di pensiero; quasi nulla è rimasto naturale.

In queste condizioni, anche la qualità della mente ha subito profonde mutazioni.

Una delle conseguenze più importanti, e anche più negative, è che il centro della personalità si è spostato dal cuore alla testa. Questa può sembrare una conquista in quanto, nella nostra cultura, la razionalità è qualcosa che viene sempre tenuta in grande considerazione.

In realtà ciò rappresenta un problema, soprattutto per chi pratica la meditazione. Infatti, meditare con il proprio centro “bloccato” nella testa porta a scarsissimi risultati. E molte delle persone che si rivolgono a me si lamentano spesso dei tempi biblici necessari per vedere dei progressi apprezzabili nella meditazione.

L’obiettivo della meditazione è portare il centro dell’essere nell’ombelico. Questo è abbastanza facile e rapido se il centro è collocato nel cuore. Ma è impossibile se il centro si trova nella testa: bisogna tassativamente passare dal cuore. Per sbloccare i benefici della meditazione occorre PRIMA “abbassare” il proprio centro dalla testa al cuore.

Ed è qui che l’ipnosi evolutiva viene in aiuto. Tramite l’ipnosi, è possibile dissolvere gradualmente quel muro che l’eccesso di razionalità ha costruito intorno alla sfera emozionale, ovvero il centro del cuore.

Tornare a fidarsi del proprio inconscio, riprendere confidenza con le proprie emozioni, con il proprio intuito naturale è il primo passo per conquistare il centro del cuore e per mettere il “turbo” ai progressi nella pratica della meditazione.

L’ipnosi intesa come “Risveglio”

Come già accennato in precedenza, l’ipnosi è sicuramente la scienza olistica sulla quale c’è più disinformazione. Questo è in gran parte dovuto alla sua stessa definizione: “ipnosi”, una parola che evoca il sonno. Infatti, in greco antico, “hýpnos” significa sonno

Questa definizione errata è stata data dai primi ricercatori che ne studiarono i fenomeni e associarono gli stati alterati di coscienza al sonno.

Ma l’ipnosi è esattamente l’inverso del sonno, e ciò che si ottiene con l’ipnosi è in realtà un processo di de-ipnosi, ovvero di liberazione dal sonno.

Perchè?

Perchè tutti quanti noi siamo già ipnotizzati! Viviamo già sprofondati nel sonno per gran parte della nostra giornata: quando siamo concentrati nello svolgere un compito, quando leggiamo un libro o guardiamo un film coinvolgente, quando siamo assorti in pensieri o preoccupazioni… Soprattutto, siamo immersi in un profondo sonno, quando veniamo sopraffatti da emozioni negative incontrollabili, paure, compulsioni, blocchi emotivi, convinzioni limitanti e, in generale, quando cadiamo prigionieri di situazioni cicliche o di schemi mentali dai quali non riusciamo ad uscire.

Attraverso le tecniche comunemente definite col termine di “ipnosi” è quindi (in realtà) possibile de-ipnotizzarsi, ovvero liberarsi dal sonno.

Liberarsi dal sonno significa poter entrare e uscire a piacimento da uno stato mentale o emotivo, significa poter avere più scelte comportamentali all’interno di un contesto, espandere la propria consapevolezza, uscire quando ci pare dagli schemi imprigionanti, slegarsi dalle convinzioni limitanti, abbandonare il fardello dei condizionamenti ecc.

Possiamo tranquillamente affermare che il sonno è il vero padrone dell’universo fisico. La materia, infatti, altro non è che “energia addormentata”. Lo stesso corpo fisico in cui la nostra coscienza è incastrata è una forma di sonno; (soltanto rarissimi individui con un livello di evoluzione molto avanzato riescono a entrare e uscire dal proprio corpo a piacimento).

Anche ciò che stai vedendo e sentendo in questo momento è frutto del sonno. In questo preciso momento stai sognando con il cervello in stato di veglia. Sognare (dormire) è l’attività preferita della mente. La mente sogna 24 ore su 24 sia quando il cervello è sveglio che quando dorme. La differenza è che, durante la veglia, il sogno viene proiettato su un substrato solido che ci fa apparire le cose in modo coerente. Quando ci addormentiamo quel substrato viene meno per cui il sogno ci appare come sconclusionato.

Tutti coloro che vogliono avvicinarsi all’ipnosi per la prima volta è bene che abbiano chiari i concetti appena esposti, in modo da trarre il massimo beneficio da queste tecniche meravigliose.

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