Corso d’iniziazione all’ipnosi – Lezione 2

Che cos’è l’ipnosi regressiva

Con l’ipnosi – autoipnosi regressiva, possiamo aiutare una persona a rivivere esperienze del passato sia positive che negative. Può quindi rivelarsi utile per sciogliere numerosi blocchi emotivi, con effetti benefici sul presente.

Gli obiettivi possono andare anche oltre: evolvere interiormente, uscire dagli schemi di rigidità e limitanti della vita quotidiana.

Ritrovare se stessi ed espandere il proprio Essere è il fine più elevato dell’ipnosi.

Oltre a migliorare nell’organizzazione della vita o a scoprire un blocco proveniente dal passato, l’ipnosi guida la persona verso le più alte vette della Realizzazione e dell’auto determinazione del proprio benessere.

Grazie alle tecniche di regressione è possibile recuperare una visione serena ed equilibrata della vita e superare quelle tendenze di eccessiva analisi e controllo.

La calma e la forza interiore che deriva dai percorsi offerti dall’ipnosi regressiva, è tra l’altro alla base del successo nella vita, per lo sviluppo del magnetismo personale, per l’acquisizione di presenza nel qui ed ora e la scoperta di potenti risorse della mente. È un cammino di rinascita.

Lo scioglimento degli schemi limitanti del passato facilita il raggiungimento di obiettivi e la realizzazione di progetti nel presente. Si giunge inoltre ad un ampliamento delle possibilità.

La regressione ci aiuta a lasciar andare i pesanti fardelli del passato.

Rivivere il passato ci permette di prendere consapevolezza di come esso coesiste nel presente e di afferrare la natura illusoria del tempo, quale idea puramente mentale.

Regressione d’età

Quando guidiamo la mente a muoversi attraverso le esperienze della vita attuale, abbiamo la regressione d’età che può essere di due tipi. 

Regressione semplice: in cui si rivede e si rielabora il proprio passato mantenendo la consapevolezza e i sentimenti del presente.

Rivivificazione: in cui ci si affranca totalmente dal presente per rivivere con totalità l’esperienza del passato con la consapevolezza, i modi di fare, di sentire e di esprimersi di quel tempo. 

In entrambe le modalità si ottiene comunque un profondo e benefico cambiamento nell’adesso. Non ci si deve mai porre la domanda se ciò che affiora da una regressione è reale o immaginario, in quanto tutto ciò che proviene dal nostro inconscio ha un significato e una valenza utile ai fini del cambiamento e del miglioramento di sè.

Aumentare la sensibilità con le tecniche ipnotiche

Essendo l’ipnosi uno stato di forte focalizzazione e di presenza a se stessi, risulta essere di immenso aiuto per il recupero e la rielaborazione di contenuti appartenenti al passato.

Il lavoro sulla propria linea temporale porta ad una maggiore comprensione del tempo

Il rapporto che abbiamo con il tempo è determinato da alcun meccanismi mentali che, parallelamente, creano un velo sulla sua vera natura. Pur regolando praticamente tutti gli aspetti della nostra vita, il tempo rimane tutt’ora un mistero anche per la scienza ufficiale. 

Anche lo stesso scorrere del tempo ha una valenza indubbiamente soggettiva: un minuto trascorso seduti su una stufa rovente sembrerà molto più lungo di un minuto passato in compagnia di una persona che si ama. A volte si ha anche l’impressione di aver vissuto ieri esperienze lontanissime nel passato. 

Ecco perchè comprendere la natura del tempo è un passo fondamentale in qualsiasi percorso di crescita, evoluzione e di benessere generale. 

Hai notato come il tempo passa in fretta quando si dorme? E, spesso, anche quando siamo svegli sembra sfuggire a velocità incredibile, esattamente come quando dormiamo. Possiamo quindi dedurre che, durante le nostre giornate, ci ritroviamo sovente a dormire pur con il cervello in stato di veglia.

Cos’è che provoca questo sonno? La vita passa e ci sembra magari di non essere mai stati noi stessi.

Ciò che ci distoglie dal vivere la nostra VERA vita è il fatto di essere prigionieri dei nostri meccanismi automatici, del nostro ego. Spesso ci accorgiamo di non essere proprio liberi come crediamo, ci sentiamo come sulla ruota dei criceti. 

La libertà che l’ipnosi ci consente di ottenere è la libertà vera, poter lasciar andare gli schemi rigidi e gli automatismi che succhiano energia rubandoci la vita.

Come si creano gli schemi mentali nel tempo.

L’uomo costruisce con le sue mani le prigioni mentali i cui si rinchiude durante l’arco della vita. E, col passare degli anni, le celle di queste prigioni diventano sempre più strette, riservando sempre meno spazio al piacere e alla gioia.

Già in età molto giovane iniziamo a reagire agli eventi con schemi di comportamento preconfezionati che presto si trasformano in abitudini e condizionamenti.

Ci ingabbiamo all’interno di convenzioni sociali che ci spronano a raggiungere modelli di improbabile perfezione, ci facciamo schiavi di ritmi frenetici, di posizioni sociali faticose da mantenere, di ideologie politiche e di dogmi religiosi.

Ovunque ci voltiamo siamo circondati dal filo spinato che segna i confini delle nostre aree di comfort. Contraddirsi diventa un lusso o, peggio, un gioco troppo pericoloso. Allora ci rassegniamo  a indossare una maschera di circostanza, che via via assume sempre di più l’aspetto di un’armatura inflessibile.

Dietro le quinte di questa recita c’è il nostro ego che è sempre meno propenso a piegarsi al nostro volere!

Schemi limitanti e trance quotidiane

È capendo i meccanismi dell’ipnosi che possiamo liberarci dalla vera ipnosi inconscia che blocca la nostra vita. In pratica possiamo liberarci dagli schemi mentali che ci portiamo dietro e che ci impediscono di godere pienamente della vita.

La regressione permette di scoprirne l’origine e risolverli. Risolvendo i condizionamenti possiamo essere più felici.

L’uomo sociale è ipnotizzato e schiavo delle convenzioni: ogni individuo è succube delle abitudini. L’abitudine soffoca la felicità non solo perchè è disarmonica, ma perchè ci vieta di sviluppare tutta la nostra potenza e inghiotte letteralmente la nostra realtà.

Solo rompendo gli schemi che ci cristallizzano nel passato possiamo veramente cominciare a vivere.

Abbiamo paura di vivere veramente. Cerchiamo sempre di far qualcosa per assorbire il tempo, e per far sì che il tempo passi velocemente senza che ce ne rendiamo conto.

Il paradosso è che tutti vorrebbero più tempo nella propria vita, ma appena ce l’hanno lo utilizzano per farselo mangiare da elementi di distrazione. Per molti il tempo che passa lentamente, infatti, viene vissuto negativamente. Così il paradosso è che si cerca di aggiungere tempo alla vita oggettiva, per poi ridurlo il più possibile soggettivamente, lasciandosi assorbire in mille distrazioni.

L’uscita dalle  gabbie del tempo

Ma vi è un’uscita da questa trappola. Vi è un altro stato dell’essere che trascende il tempo. Tale stato è dentro di noi, e la chiave per raggiungere tale stato, per trascendere la dimensione del tempo, è superare le proprie automaticità.

Tale stato è anche al di là del “karma”, cioè della sequenza obbligata di cause ed effetto che guidano le nostre esistenze. L’ipnosi regressiva è la strada per vedere come queste cose si sono sviluppate.

Rompere l’abitudine è il passo cruciale per conquistare la libertà di noi stessi, per veder chiaro e lontano nella vita. Vi sono degli uomini i quali non vivono che di abitudini: esaminali un momento e vedrai che si tratta di esseri inferiori, di gente il cui mondo si riduce a un angolo di un angolo minuscolo, fiori di serra che appena messo il capo fuori della vetrata cadrebbero uccisi dalla forte ventata della libertà.

Se non si rompe l’abitudine, alla fine dei propri giorni ci si accorge che il mondo lo si è visto dalla finestra, senza ever vissuto veramente. Questo vale nel dominio fisico e nel dominio spirituale.

L’abitudine nasce in un attimo. Se noi percorriamo una strada mai percorsa, questa abitualmente ci sembra più lunga all’andata che al ritorno. La ragione è che al ritorno la strada è già più abitudinaria, siamo quindi meno vigili, e meno alla ricerca di informazioni nuove. Ne consegue anche che quando viviamo nell’automaticità il tempo viene come inghiottito, e gli anni passano in attimi.

La prima chiave del tempo

Abbiamo qui una prima chiave per recuperare il tempo: la sua misura dipende dalle cose. Il tempo dipende da noi. Noi non arriviamo mai a renderci conto di ciò, poiché la nostra vera natura umana è fissata nel nostro ego, cioè nell’insieme delle nostre abitudini e strutture di pensiero, e queste decidono anche del nostro tempo.

Chiunque può infatti notare che il tempo sembra passare differentemente a seconda delle situazioni. A molti i periodi belli sembrano passare più rapidi, mentre i periodi brutti o noiosi sembrano più lunghi. Il bambino, che non conosce tali convenzioni, vive il tempo differentemente. I bambini normalmente hanno una percezione del tempo diversa dagli adulti, e una giornata sembra infinita.

Nell’infinito del presente vi è tutto: il nostro passato, il nostro futuro, basta entrare in questa dimensione.

Esercizio di rievocazione: per un attimo lasciamoci andare ad un momento FELICE del nostro passato. Non importa come lo ricordi, semplicemente lasciatii andare notando quello che vedevi, sentivi, provavi quando eri lì. Poi tornai al presente.

Quello che hai fatto è mettere in atto la tua memoria. Ma nello stesso tempo hai lasciato andare, per un istante, il fatto di stare solo nei tuoi pensieri abituali.

Una cosa che avrai forse notato, se la memoria è forte, è che anche le tue sensazioni interiori saranno cambiate. Hai cioè avuto un effetto sulla tua FISIOLOGIA. Vi è un continuum mente-corpo del quale dobbiamo divenire consapevoli.

Durante una regressione una persona può avere sensazioni molto intense. A volte vi può essere anche un fenomeno di “crisi” con forti reazioni. Ma sempre, dopo una crisi, una persona si sente meglio poiché avrà “scaricato”.

Primi passi

Un passo importante per ottenere una buona regressione è ABBASSARE LA CRITICA. Molti sono curiosi riguardo alla regressione… La CURIOSITÀ è il primo presupposto per vivere bene la regressione. Se la CRITICA è troppo alta ci vuole un po’ più di tempo per lasciarsi andare, comunque tutti, prima o poi, possono sperimentare una regressione.

La percezione adulta del tempo

Un buon lavoro con la regressione ci permette di riappropriarci della vita e ci sembra di avere più tempo perché finalmente possiamo vivere il presente liberi dal passato. Il normale stato di essere dell’adulto è infatti uno stato paradossale.

Per far questo vi è bisogno di una dote essenziale, che si chiama “presenza”. Con “presenza” indichiamo un altro stato dell’essere, non più prigioniero del movimento tra lo ieri ed il domani ma finalmente “presente”.

È uno stato che è nel qui ed ora ed in realtà è al di là di tutto. È uno stato di reinteagrazione della nostra “energia” e quindi di potenza percettiva.

L’ipnosi aiuta a superare i meccanismi dell’ego e può permetterci di aprirci ad una nuova dimensione, modificare la percezione temporale, risvegliare alla coscienza tutte le potenzialità che non realizziamo e che non percepiamo, comprese quelle dette da molti “supernormali”, ed integrare nella nostra vita nuove dimensioni, avviandoci su quella che gli orientali chiamano “la via del saggio”.

Allora la soddisfazione non è solo nell’avere più tempo. Superare l’ego significa poter superare i pensieri che, come una cortina fumogena, ci impediscono di percepire il nostro Essere. Quello che ci attende è quindi finalmente la scoperta di noi e di un mondo che forse non avevamo mai visto veramente.

Questo processo, oltre che per lo sviluppo individuale, è anche fondamentale per la nostra vita di relazione. Fino al momento in cui noi non superiamo i nostri meccanismi automatici, ci comporteremo con gli altri in maniera automatica, pretendendo da loro cose che non possono dare e che corrispondono solo a nostre compulsioni.

Infine solo se sapremo rigenerarci potremo avere crescita reale nella vita, e far sì che il progresso esterno sia un riflesso del progresso interno.

Linee guida per effettuare Regressioni

Diponibilità e permettere. Chiedere la disponibilità a lasciar uscire quello che l’inconscio vuol fare uscire. Il permesso del soggetto é importante

Premesse generali

Usando le tecniche della regressione occorre tenere presenti alcune premesse generali:

  1. Il soggetto può non rivivificare una determinata situazione perché troppo dolorosa per lui o perché non ha compreso bene come deve fare; può allora mantenersi sulla difensiva o cercare di fingere per condiscendenza verso l’ipnotista.
  2. Nel valutare l’attendibilità del materiale evocato si deve osservare il contenuto emozionale di quanto viene espresso; l’uso del tempo presente e non del passato; controllare atteggiamenti e segnali non verbali.
  3. Come può variare la profondità della trance ipnotica, così pure può variare quella della rivivificazione, sicché ciò che una persona sta rivivendo può diventare dopo qualche tempo solo un ricordo, con slittamento quindi nel suo discorso dal tempo passato a un altro più presente.
  4. È molto raro avere una regressione in cui mente e funzioni somatiche neurovegetative regrediscono totalmente, dato che il soggetto conserva parte della sua mente al tempo presente e si rende parzialmente conto di ciò che sta accadendo.

Ciò permette la comprensione delle indicazioni dell’ipnotista anche nel soggetto regredito alla prima infanzia. Per quanto da vari autori, come abbiamo precedentemente accennato, sia ritenuto possibile, per profonde rivivificazioni a questa età è bene perdere il contatto verbale con il soggetto.

  1. Si deve rispettare, almeno momentaneamente, il desiderio del soggetto di non rispondere a eventuali nostre domande difficili per lui, e ricorrere eventualmente all’uso di risposte gestuali (codice SI/NO) Ciò facilita il colloquio durante particolari stati di coscienza nei quali è difficile la formulazione di parole, o scabrosa la loro espressione. 

L’ipnosi regressiva a vite precedenti

I ricordi di vite passate sono l’autobiografia della tua Anima eterna – storie personali che spiegano chi sei ora e perché sei qui sulla Terra. La regressione a vita passata è una tecnica che consente non solo l’accesso a questo materiale sepolto nell’inconscio ma anche, attraverso la rielaborazione, l’utilizzo di queste memorie per migliorare la qualità della vita presente.

L’utilizzo dell’ipnosi per la regressione e vite passate è cresciuta negli ultimi 50 anni fino ad essere un importante aggiunta alle arti olistiche.

Alcune persone cercano la regressione a vite passate semplicemente per il piacere di lasciarsi andare entrando in contatto con le parti più profonde di sè. Ma per la maggior parte, si tratta di un percorso di crescita personale e di evoluzione. Con l’aiuto di una guida esperta, la regressione a vite passate può aiutare a risolvere numerosi problemi, blocchi o limitazioni che impediscono di vivere appieno l’esperienza di questa vita.

Vedere, sentire, ricordare…

La regressione a vite precedenti è un’esperienza che a volte può essere molto intensa anche dal punto di vista sensoriale. Le modalità con cui tale esperienza si manifesta variano da persona a persona: alcuni sperimentano la memoria come un film vivido, altri visualizzano solo sprazzi di immagini che richiamano la narrazione o, altri ancora, ricordi come se ci si stesse rammentando di una vicenda.

Si possono percepire non solo elementi visivi ma anche auditivi, olfattivi, tattili… E ‘possibile richiamare gli odori: fumo di un incendio, della pelle da una sella, o il sudore di un corpo, rumori, voci ecc. A seconda del materiale a cui si accede, si possono provare emozioni vere e congruenti a tali contenuti inconsci. Si può piangere per la morte di una persona amata, sentire lo sgomento come testimoni di un’ingiustizia, o l’esaltazione di un ritorno a casa dopo una lunga assenza.

Come si manifestano i benefici?

L’ipnosi regressiva è una tecnica che consente di attivare le risorse di “autoguarigione”. Tu non sei nato come una tabula rasa, ma come anima ricca sia di saggezza che di cicatrici da innumerevoli esperienze. Tutti noi portiamo ricordi di vite passate nella memoria inconscia, ricordi dotati di una carica energetica in grado di influenzare il presente. Possono essere vicende lasciate in sospeso, voti fatti, successi, fallimenti, errori, debiti affettivi, colpe, gratitudine, morti traumatiche e improvvise, saggezza e amore.

Questi echi del passato spesso si cristallizzano in modelli che vengono continuamente attivati e si ripetono nella nostra vita attuale. Tali modelli possono essere positivi o negativi. Essi possono influenzare le nostre relazioni, i comportamenti, le inclinazioni, i talenti e anche i nostri corpi fisici.

Rendendo questi ricordi coscienti, siamo in grado di rilasciare i modelli che non ci servono più, liberandoci dai limiti che rallentano la crescita e l’evoluzione individuale: i modelli positivi sono rinforzati, mentre i modelli negativi vengono neutralizzati.

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