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Quando siamo disconnessi dalle nostre anime, ci sentiamo soli. Questa disconnessione spirituale è chiamata perdita dell'anima ed è una grande epidemia nella nostra società attuale. ...

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L’ipnosi regressiva, così come l’accesso ai registri akashici, sono i modi più veloci per rimuovere tutta l'energia che ti sta bloccando. Ti aiutano a rimuovere dalla memoria cellulare, linea culturale e corpi mentale, fisico ed emotivo i traumi e i programmi che ti tengono bloccato in malesseri e abitudini tossiche.

L’inconscio non contiene solo il tuo progetto di vita attuale, ma anche la memoria cellulare e il karma di vite precedenti. L’ipnosi regressiva è come uno scanner che, attraverso i contenuti mentali che affiorano, “legge” il tuo registro akashico per trovare l'energia bloccata che ti sta causando difficoltà nella vita.
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La schiavitù è creata dal karma. Qualunque cosa tu faccia nell'inconsapevolezza si trasformerà in karma. Qualsiasi azione compiuta nell'inconsapevolezza si converte in karma. Perché, qualsiasi azione compiuta nell'inconsapevolezza, non è affatto un’azione; è una reazione.

Quando fai qualcosa in piena consapevolezza non è una reazione; è un'azione, spontanea, totale. Non lascia traccia. È completa in sé; non lascia carichi pendenti, è come scrivere nell’acqua. Se è incompleta, un giorno o l'altro dovrà essere completata.

Quindi, se in questa vita pratichi l’Alchima, allora il karma inizia a dissolversi e il serbatoio dei tuoi debiti diventa sempre più vuoto. In poche vite il serbatoio diventa assolutamente vuoto.
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La vita dell'uomo è strana. Solo la persona potenzialmente corruttibile si muove verso il potere. La persona potenzialmente buona non ha alcun desiderio di potere. La volontà di potenza è il bisogno di un essere corrotto, perché sa che senza potere non potrà fare ciò che vuole, non potrà esprimere questa sua corruzione.

Il potere mette in atto ciò che è nascosto in te, questo è lo stato reale delle cose. Ma, stranamente, la persona buona non ha bisogno di essere potente, perché il bene può manifestarsi senza potere.

Non c'è bisogno del potere per fare del bene. Il bene ha un suo potere intrinseco. Il male ha bisogno di un potere esterno per sostenersi e alimentarsi.

L'uomo che ha un cuore pulsante di bontà, di benedizioni, non sente il bisogno di essere un presidente, un sindaco o un ministro. Non ha tempo da perdere in questo brutto gioco della politica e del potere. Ha abbastanza energia. Un’energia che il bene porta con sé. Creerà musica, comporrà poesie, porterà pace e allegria nella vita delle persone; farà qualcosa per cui il potere non è necessario. Tutto ciò che è necessario è già previsto per lui. Questa è la bellezza del bene, che è intrinsecamente potente.

E puoi star certo che tutto ciò che ha bisogno di energia dall'esterno non è buono. È qualcosa di intrinsecamente impotente; vivrà di vita presa in prestito.
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[La Risposta Vivente] Nelle mie sedute non commento le scritture, perché il commento può essere solo qualcosa che riguarda l’intelletto. Piuttosto, risponderò, non commenterò. La risposta è una cosa diversa, completamente diversa. Fischi in una valle o canti una canzone o suoni un flauto di bambù e la valle echeggia, riecheggia. La valle non commenta: la valle risponde.

Una risposta è una cosa vivente; un commento è destinato a essere morto. Una risposta significa che la scrittura sta producendo un effetto, qui, adesso; è contemporanea, non una minestra riscaldata. Diventerò solo una valle e darò un’eco.

E potrebbe sorprendere, perché anche se l’eco è autentico potresti non riascoltare lo stesso suono. Potresti scoprire un’altra rilevanza, perché quando una valle risponde, quando fa eco a qualcosa, quell’eco non è solo un’eco passiva, è creativa. La valle aggiunge molto. La natura della valle aggiunge molto.

Una valle diversa risuonerà in modo diverso. Così dovrebbero essere le cose. Quindi, quando dico qualcosa, non è detto che tutti siano obbligati a dirla. Così fa eco la mia valle.

Mi vengono in mente le parole di un antico saggio: “Venti uomini che attraversano un ponte in un villaggio, sono, venti uomini che attraversano venti ponti in venti villaggi”. Quando leggo qualcosa, la mia valle risuona in un certo modo; non è passiva. In quell’eco sono presente anche io. Quando la tua valle risuona, sarà una cosa diversa. Quando dico “una risposta vivente”, intendo questo.
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L’uomo esiste come ponte tra due infiniti: l’infinito dell’ignoranza e l’infinito della conoscenza. L’uomo non è né animale né divino. Oppure, l’uomo è entrambi: animale e divino; quello è il problema. L’uomo è un’esistenza sospesa — qualcosa di incompleto, qualcosa che deve ancora essere — un divenire, non un essere.

Gli animali sono esseri. L’uomo è un divenire, è un processo. E questo processo è incompleto. Ha lasciato il mondo dell’ignoranza e non ha raggiunto il mondo della conoscenza. L’uomo sta nel mezzo. Questo crea il problema, la tensione, l’angoscia e il conflitto costanti.

Ci sono solo due modi per stare in pace, per essere senza problemi: uno è ripiegare, regredire, ricadere nel mondo degli animali; l’altro è trascendere, andare avanti ed essere parte dell’Essere Divino. Essere o animali o dei: queste sono le due alternative.
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Rossano Sambo e lo spirito guida Edmond augurano a tutti un buon San Silvestro e un felice 2022! ...

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Molto lontano e molto tempo fa (o almeno così sembra), abbiamo lasciato la Sorgente e abbiamo iniziato a interpretare le nostre esperienze come se fossimo separati da Essa.

In un certo senso, questa percezione di essere espulsi o cacciati dalla nostra Casa Divina si sta perpetrando in tutti noi attraverso i processi mentali e l’attività dell’ego.

L'ego può essere definito come una raccolta di illusioni, credenze, significati e percezioni errate che si è sovrapposta all'anima in tutte le sue innumerevoli reincarnazioni. L’ego ha sviluppato una vita propria e vuole continuare il suo controllo.

Ma questo controllo è una reazione basata sulla paura: un’incrostazione di ricordi che ricopre l'anima in un turbine compulsivo di sistemi di credenze. Tali credenze hanno un denominatore comune: essere separati dal Sè. In effetti, l'ego guarda il Sé con disprezzo.

L'ego si alimenta con il carburante della paura. La paura perpetua, l'illusione della separazione dal Sé, dalla nostra Natura Divina. La paura e la separazione sono la stessa cosa.

Vita dopo vita, fuorviati dalla paura di essere separati dal Divino, percepiamo i cosiddetti incidenti negativi come minacce, rifiuti, abbandono e attacchi. Queste percezioni errate creano reazioni emotive e campi magnetici di attrazione / repulsione sulla pellicola eterica dell'anima.

Diventano gli sceneggiatori delle nostre illusioni, il "film" della nostra vita. Entrano a far parte dell'agenda dell'anima, nella sua pianificazione di compiti e apprendimenti per ogni vita, apprendimenti che sono il percorso del Ritorno al Sé.
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Hai notato come il tempo passa in fretta quando si dorme? E, spesso, anche quando siamo svegli sembra sfuggire a velocità incredibile, esattamente come quando dormiamo. Possiamo quindi dedurre che, durante le nostre giornate, ci ritroviamo sovente a dormire pur con il cervello in stato di veglia.

Cos’è che provoca questo sonno? La vita passa e ci sembra magari di non essere mai stati noi stessi.

Ciò che ci distoglie dal vivere la nostra VERA vita è il fatto di essere prigionieri dei nostri meccanismi automatici, del nostro ego. Spesso ci accorgiamo di non essere proprio liberi come crediamo, ci sentiamo come sulla ruota dei criceti.

La libertà che l’ipnosi ci consente di ottenere è la libertà vera: poter lasciar andare gli schemi rigidi e gli automatismi che succhiano energia rubandoci la vita.
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Nessuno può "curare" un trauma o qualsiasi altro evento orrendo, semplicemente affermando che quello che è successo non può essere annullato.
Ma ciò che può essere affrontato sono le impronte del trauma su corpo, mente e anima: le sensazioni schiaccianti nel tuo petto che potresti etichettare come ansia o depressione; la paura di perdere il controllo; l’essere sempre in allerta per il pericolo o rifiuto; il disprezzo di sé; la nebbia che ti avvolge quando tenti di realizzare un bisogno o l’incapacità di aprire completamente il tuo cuore a un altro essere umano.
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Quando la coscienza si immerge nell’illusorio pantano delle aspettative è destinata a rimanere insoddisfatta, perché nessun oggetto o persona è in grado di mantenere costantemente l’interesse che suscita in noi; nessun oggetto o persona è in grado di soddisfare pienamente le richieste che gli rivolgiamo. ...

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Il fatto stesso che il lavoro esoterico (o alchemico) inizi con la rigorosa osservazione di se stessi indica l’esistenza di una molteplicità di fattori psicologici, io o elementi indesiderabili che è urgente dissolvere e coagulare nel vero Sè. Indubbiamente non è assolutamente possibile eliminare errori che non si conoscono; ecco perchè è fondamentale prima osservare ciò che vogliamo separare dalla nostra psiche. Questo tipo di lavoro non è esterno ma interno; nessun manuale di comportamento o sistema etico esterno può condurre al successo. ...

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La scienza occidentale punta perlopiù a padroneggiare il mondo materiale; tuttavia, sappiamo molto poco riguardo alla nostra coscienza. La regressione alle vite passate è una rivoluzione, perché mira alla comprensione della nostra pace spirituale interiore, anziché dello spazio esterno e materiale: una rivelazione che può guarirci l’anima. ...

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Non c'è niente che non abbia anima in questa creazione. Se osserviamo con gli occhi dello Spirito l’essenza di una roccia millenaria, vediamo che ciascun atomo compone il corpo fisico di una creatura minerale. Una creatura che lotta, ama e lavora nel turbinio del tempo, per arrancare sui i misteriosi gradini del carbonio e avere la gioia di entrare nel regno sublime dei vegetali... ...

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L'Anima disincarnata, nel seno dell'infinito, vede migliaia d’esseri incorporei: Angeli, Arcangeli, Maestri Ascesi, ecc. Allora comprende che quegli esseri divini furono uomini e donne che si perfezionarono e che soffrirono moltissimo nella scuola della vita. L'Anima comprende che la vita é una scuola e desidera ritornare ad essa per perfezionarsi. Quando l'Anima vuole ritornare al mondo, allora, gli impulsi del suo karma la portano in una nuova famiglia che avrà un’impostazione coerente con le esperienze delle vite passate. ...

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