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Come ricominciare: 6 consigli per iniziare un nuovo capitolo della tua vita

Come ricominciare
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Sai come ricominciare. Devi solo… farlo. Non importa da quanto tempo vivi la vita che non vuoi, hai sempre l’opportunità di cambiare le cose. Più facile a dirsi che a farsi, su questo non c’è dubbio.

Tutto nell’auto-miglioramento è più facile a dirsi che a farsi. Ecco perché ne parlo così tanto. Praticamente ogni articolo che scrivo si riduce a pochi messaggi fondamentali che esprimo più e più volte. Va bene, però, perché so che devi solo sistemare alcune cose per cambiare la tua intera vita.

So anche che la ripetizione può funzionare. A volte ci basta sentire lo stesso messaggio più e più volte per spingerci finalmente oltre il limite. Quindi eccomi qui, a spronare. Se vuoi capire come ricominciare da capo e sul serio questa volta, ho alcuni punti di vista mentali che potrebbero aiutarti.

Inutile piangere sul latte versato

Ho avuto così tanti momenti nella mia vita in cui mi sono reso conto di aver sprecato enormi quantità di tempo prezioso. Ho lavorato come un mulo in società con persone che si facevano vive solo quando c’era da incassare la loro percentuale. Ho trascorso sei anni in una relazione tossica fin dall’inizio.

Ho lasciato andare il passato e ho ricominciato da capo perché ho capito l’ errore dei costi irrecuperabili: ovvero l’idea che investire tempo, denaro o sforzi in qualcosa significa che devi continuare a investire per ottenere il massimo. Ma la realtà è che una volta che hai speso quello che hai speso, l’investimento aggiuntivo non ha importanza.

Lo vedi nelle relazioni in cui le persone che non sono fatte per stare insieme finiscono per restare solo perché stanno insieme da molto tempo. O con persone che hanno trascorso anni o decenni in una carriera o un lavoro che non è il loro ideale e rimangono solo perché hanno fatto il lavoro per così tanto tempo.

È un tale spreco perpetrare tutto questo. Quando lasci andare realizzi che mantenere una strategia perdente ti fa solo perdere di più. Perciò ti accorgi che anche il desistere è un investimento. A volte scegli una strategia che pensavi fosse buona, ma l’azienda va a rotoli.

È meglio vendere e passare a un investimento che può restituire i tuoi soldi più velocemente. Naturalmente, non sei destinato a guardare le cose in modo così transazionale, ma un certo grado di pensiero transazionale ti aiuta a prendere decisioni migliori.

Combina questi pensieri contraddittori

Stai per morire e potresti morire in qualsiasi momento. L’abisso è proprio dietro l’angolo. Inoltre, statisticamente, hai ancora una discreta quantità di strada, usala.

Ho letto una citazione perspicace, non ricordo dove. Ma lasciatemi parafrasare. Alcune persone si svegliano all’età di 50 anni chiedendosi come hanno sprecato decenni della loro vita. Invece di cambiare, si soffermano su questo e rimangono gli stessi, solo per alzare lo sguardo a 80 realizzando che hanno sprecato un’altra manciata di decenni.

Sei il più vecchio di ciò che sei stato e il più giovane di ciò che sarai. Invecchiando, perdi energia. Ogni anno che passa perdi cavalli  vapore, quindi conserva il vapore che ti rimane e spingiti a vivere la vita che desideri. Conosco un sacco di persone che hanno dato una svolta alla loro vita e hanno reso le cose molto migliori anno dopo anno, decennio dopo decennio.

Vorrebbero aver iniziato prima? Sicuro. Ma sono contenti di aver finalmente e comunque cambiato le cose, anche se ci è voluto più tempo del dovuto. Spesso, questo accade dopo un momento catastrofico della vita: divorzio, problemi di salute, collasso finanziario. Quei momenti tendono a mettere la vita in una lente cristallina. Al di là di questo non è assolutamente necessario aspettare che la vita ti dia uno schiaffo in faccia prima di decidere di cambiare.

Abbraccia il potere dello zero

Zero fa paura. È frustrante. E sembra che ti ci voglia un’eternità per costruire qualcosa di nuovo. Ma devi sentirti a tuo agio con lo zero perché è l’unico modo per superarlo.

A volte non mi sembra nemmeno di essere mai stato un principiante nel mio lavoro. Ma ho iniziato con zero. Migliaia di persone hanno letto su di me nel corso degli anni. Iniziato con zero. Ho pubblicato dei libri . Iniziato con zero parole. Insomma, quando ho iniziato a darmi da fare, avevo quasi zero Lire sul mio conto in banca.

Avevo 21 anni, seduto lì senza prospettive. E faceva schifo. Ma fortunatamente, mi sono sentito a mio agio partendo da zero e l’ho fatto concentrandomi su tutto ciò che potevo fare in quel momento per muovere un po’ l’ago della bilancia. Ho cercato i migliori insegnanti e ho iniziato a imparare. Ho affittato un piccolo studio. Ogni singolo giorno era un complotto per far quadrare i conti. Ho lottato per sei mesi. Poi un anno. Poi alcuni anni dopo ho pensato “Wow, lo sto facendo davvero”.’

Per arrivare a quel punto, ho dovuto affrontare la frustrazione e la paura. All’inizio, quando stai cercando di iniziare un nuovo percorso nella tua vita, ci sono così tante piccole cose che devi imparare, così tanti piccoli compiti che devi fare, così tanti piccoli momenti che ti fanno sentire come se stessi cercando di spingere un masso gigante su una collina. La paura è una sensazione stranamente dolorosa, ma puoi imparare ad abituarti.

“Riscrivi” te stesso

Imparare a ricominciare è così difficile perché col tempo costruisci un’immagine di te stesso basata su ciò che fai e non su ciò che sei.  Ricordo i miei genitori che mi dicevano come avevo così tanto potenziale quando ero un bambino. Ricordo anche come accennassero sottilmente all’idea che fossi pigro e che non avrei mai realizzato quel potenziale.

Questo è rimasto con me per molto tempo. Ho iniziato e non sono riuscito a finire moltissimi progetti. L’idea che sarei sempre stato il ragazzo con un sacco di idee ma senza risultati ha lasciato un’impronta profonda sulla mia identità.

Ricordo quando dissi a mio fratello che avevo iniziato a scrivere. Mi disse di non lasciare che questo diventasse un altro dei miei progetti a metà che non sono mai stati realizzati. Aveva buone intenzioni, ma l’ho presa come una sfida.

“Nessuno pensa che io possa restare fedele a qualcosa, glielo mostrerò.” Ho deciso che sarei diventato una persona diversa. Non avrei lasciato che il passato definisse chi sarei potuto diventare in futuro.

Il tuo passato non deve definire il tuo futuro. Le etichette che gli altri ti mettono e le etichette che tu metti su te stesso sono proprio questo, etichette. Invenzioni arbitrarie della tua immaginazione con cui non devi vivere.

Devi combattere contro il bias di coerenza dell’impegno: la necessità di restare fedele a ciò in cui credi già, anche se è dannoso. Essere consapevoli di quanto siano forti i tuoi pregiudizi è metà della battaglia.

Vai controcorrente

Chiamalo crudele se vuoi, ma io faccio esattamente il contrario di ciò che fanno le persone a cui non voglio assomigliare. L’ho fatto molto quando ero più giovane e lottavo per cambiare. Ho guardato le persone che erano sulla mia stessa traiettoria, ma più avanti lungo il percorso. Non mi è piaciuto quello che ho visto.

Ho il massimo rispetto per le persone che lavorano per prendersi cura di sé e delle loro famiglie, indipendentemente dal loro lavoro, ma ho visto così tante persone che hanno seguito la strada tradizionale e sembravano così infelici. Non volevo quello. Li ho usati come motivazione per orientarmi verso l’imprenditorialità e il freelance.

Guarda a che punto sei della tua vita in questo momento ed estrapolalo nel futuro. Ti piace quello che vedi? Prenditi del tempo per guardare a quel futuro con un livello di brutale onestà che potrebbe terrorizzarti. Ad alcuni guru piace dirti che sarà tutto rose e fiori, che alla fine le cose andranno semplicemente bene. Non è affatto vero.

Sì, mantieni la speranza, sempre, ma capisci che la tua vita andrà alla deriva nella direzione in cui è attualmente diretta se non intervieni. “Un oggetto in movimento rimane in movimento a meno che non sia deviato da una forza esterna.”

O è pericoloso o cambia la vita

Ma, come ho detto, abbi fiducia che imparerai a ricominciare anche se non l’hai ancora fatto. Alcuni dicono che la speranza è pericolosa. E può essere se non fai mai nulla con quella speranza.

Ma cos’altro hai?

So che è difficile sfuggire alla trappola della paura.  Ma ci sono abbastanza persone che sono sfuggite e hanno dato una svolta alla loro vita perché la speranza fosse qualcosa pòer cui valesse la pena entusiasmarsi.

Devi farlo accadere. È fantastico guardarsi allo specchio e rendersi conto che sei diventato chi sapevi di poter diventare da sempre.

Viviamo in un mondo che sta perdendo la speranza. Anime perdute ovunque ti giri. Ma un’anima si perde solo quando quella fiamma si spegne per sempre. Sei ancora in tempo. Dovresti ancora avere fiducia.

Il cronometro sta decisamente scattando. Vai avanti.

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