La Verità non sta nel mezzo

la-verita-non-sta-nel-mezzoDOMANDA: Spesso noto forti divergenze tra un sistema di autorealizzazione e un altro. Ad esempio Shamkara afferma che tutto è irreale tranne il Sè, Gurdjieff invece dice che tutto è reale e materiale compreso il Sè, Buddha non parla mai di Dio mentre la Qabbalah ammette più divinità, o ancora, il Tantra fornisce determinate tecniche di meditazione mentre il Kriya Yoga tutt’altre. Con tutta questa confusione come si fa a capire qual è la Verità.

RISPOSTA: Nessun sistema di autorealizzazione potrà mai parlarti della Verità in quanto essa è inesprimibile. Tu puoi conoscere la Verità soltanto realizzandoLa, diventando tu stesso quella Verità, in nessun altro modo. Quello che fanno tutti i sistemi è fornirti semplicemente dei mezzi, degli espedienti efficaci per trascendere gli inganni della mente e della società e arrivare così alla Destinazione, comune a tutti, che è la realizzazione del Sè. Capisci? la Destinazione è sempre la stessa ma i mezzi, gli espedienti, per raggiungerLa possono essere i più disparati. Siccome, come abbiamo detto, la Destinazione non può essere descritta a parole, il massimo che possono fare le scritture è parlare dei mezzi per arrivarci. Poi ognuno di noi, in base alle sue inclinazioni, sceglierà il mezzo con cui si sente più a proprio agio. Una persona con una mente molto creativa, ad esempio, sceglierà l’Asparsa di Shamkara o il Tantra, un soggetto molto razionale si sentirà attratto dal sistema di Gurdjieff, una persona dotata di animo devoto opterà per il Kriya e così via. Alla fine dei conti, a noi non ci interessa gran che sapere se quell’armadio è reale o solo un’illusione; ci interessa invece come portare la mente a trascenderlo per andare oltre.

Molti hanno l’impressione che ci siano grandi confusioni e incongruenze in quanto scambiano il mezzo per la Verità. Hai mai sentito il detto “la verità sta nel mezzo?”. Mai proverbio fu tanto deleterio per l’umanità! Facciamo un esempio pratico. Supponiamo che io e te dobbiamo recarci da Lisbona a New York. Siccome tu sei una persona molto dinamica sceglierai l’aereo come mezzo di trasporto mentre io, che preferisco i viaggi comodi e tranquilli, sceglierò la nave. Quindi sia te che io arriveremo comunque a New York, destinazione comune e uguale per entrambi, soltanto ci arriveremo con mezzi diversi. Ora supponiamo che tutti e due siamo un po’ pazzi e, dopo pochi minuti dalla partenza, prende forma nelle nostre menti la strampalata convinzione che i mezzi su cui viaggiamo siano la destinazione finale. A questo punto io ti chiamo e ti dico “Questa neve è meravigliosa, un vero paradiso e tu che insistevi tanto per l’aereo, il tuo aereo è soltanto una favola per bambini!”. Sentendoti offeso dalle mie parole tu mi rispondi “Ma che diavolo stai dicendo? Io qui sto divinamente bene, sei tu che sei un povero pazzo e ti stai ingannando!”. In men che non si dica diventiamo acerrimi nemici al punto che tu sganci una bomba sulla mia nave e io lancio un missile verso il tuo aereo annientandoci a vicenda, molto prima di giungere a New York. Ecco, questo è ciò che ha fatto l’umanità per migliaia di anni ingannata dai leaders religiosi: scannarsi sulla veridicità dei mezzi senza accorgersi che si tratta solo di espedienti diversi per raggiungere una Destinazione comune!

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