I rischi delle “regressioni di gruppo”

In questi giorni sto ricevendo tantissime email dove mi si chiede di fare chiarezza su questi mega eventi che vanno di moda ultimamene sull’ipnosi regressiva, sulla reincarnazione e dove si svolgono le cosiddette regressioni di gruppo.

In particolare alcune persone mi scrivono dicendomi: “io ho partecipato, ho speso un sacco di soldi, ma non è successo niente, non ho ricordato nessuna vita precedente… Dov’è la fregatura?”

In realtà non c’è nessuna fregatura.

L’organizzazione di questi spettacoli si basa su una statistica nota già nel 1800 dagli scienziati che per primi studiarono le fenomenologie ipnotiche.

Statistica che è facilmente verificabile in quanto è citata in tutti i trattati scientifici d’ipnosi compresi i testi universitari.

Questa statistica ci dice che il 10% circa delle persone, se stimolato in un certo modo, è in grado di sviluppare fenomeni di visualizzazione interna particolarmente vividi e intensi, simili all’estasi.

Attenzione! Voglio sottolineare una cosa. Si tratta di una capacità e non di una malattia, nemmeno di una debolezza. Si tratta di una capacità che il 10% circa delle persone possiede: un talento che quando viene seriamente educato e allenato può essere di grande utilità.

Per cui chi organizza questi eventi commerciali ha sempre la certezza matematica che, se in sala sono presenti ad esempio 1000 persone, almeno 100 avranno un’esperienza estremamente vivida e intensa. E, in seguito a ciò, queste 100 persone faranno un chiasso sufficiente a coprire la delusione degli altri 900.

Ripeto. Queste 100 persone non sono pazzi visionari ma semplicemente soggetti che possiedono un’abilità psichica in più rispetto al resto della popolazione.

Detto questo può sorgere una domanda: ma allora solo il 10% delle persone può trarre beneficio dall’ipnosi regressiva?

Assolutamente no! Perché un conto sono le situazioni di spettacolo e intrattenimento e un conto è il lavoro serio e scientifico che si svolge in studio.

In particolare, anche nelle sessioni in studio una volta su 10 capita il soggetto che ha un’esperienza particolarmente vivida e intensa simile a un film.

In questo caso è compito dell’ipnotista estrapolare il materiale utile da quella che potrebbe sembrare semplicemente un’allucinazione onirica.

In tutti gli altri casi abbiamo ricordi vaghi,confusi, che escono con fatica. Ma è in queste situazioni che abbiamo più probabilità che ci siano effettivamente dei riscontri concreti con esperienze prenatali.

Anche perché le scienze esoteriche ci insegnano che se non ricordiamo con facilità le nostre vite passate c’è un motivo e magari di questo ne parleremo in un prossimo video.

Per concludere, ricordiamoci che quando si parla di ipnosi bisogna sempre distinguere spettacolo e intrattenimento dalla ricerca scientifica seria.

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