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Come accedere alla tua forza interiore durante le esperienze traumatiche

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Quasi tutti abbiamo vissuto una specie di evento traumatico o scioccante.

Quando parlo di traumi, non intendo sempre situazioni estreme come disastri naturali, casi di abuso, stupro, omicidio e incidenti.

Mentre le esperienze traumatiche sono spesso gravi e orribili, possono anche essere esperienze apparentemente “banali” come perdere un lavoro, stress quotidiano, divorziare, trasferirsi in un luogo lontano.

Anche la situazione che stiamo vivendo in questi giorni a causa del coronavirus è vissuta da molti come un evento traumatico.

Il trauma può anche, e spesso accade, derivare dal processo di risveglio spirituale in cui l’intero nostro concetto di sé inizia a sgretolarsi e ci ritroviamo nell’abisso di una crisi esistenziale.

Il trauma è unico per ogni persona. Ad esempio, una persona potrebbe cambiare lavoro e non risentirne minimamente di questo cambio, un’altra persona potrebbe trovare il passaggio estremamente angosciante. Dovremmo stare molto attenti a giudicare le altre persone quando si tratta di traumi. Ogni persona è diversa e possiede diversi livelli di sensibilità.

11 segni che stai vivendo un’esperienza traumatica

Un’esperienza traumatica è qualcosa che minaccia gravemente il tuo benessere emotivo, psicologico o fisico.

In sostanza, il trauma è tutto ciò che ci fa sentire come se stessimo perdendo o avessimo perso il controllo.

Il sentirsi traumatizzati è spesso accompagnato da forti esperienze emozionali:

  1. Senso di intorpidimento e disconnessione dal mondo
  2. Tristezza e mancanza di motivazione
  3. Ansia e spavento
  4. Ipervigilanza (costantemente alla ricerca di pericoli)
  5. Confusione e incapacità di concentrarsi
  6. Sentirsi scioccati o rifiutati
  7. Rabbia incontrollata
  8. Umore instabile
  9. Sensi di colpa o vergogna
  10. Disgusto di sé
  11. Necessità di allontanarsi dagli altri

Il pericolo di venire a patti con il fatto che sei stato traumatizzato, è la tendenza ad assumere il ruolo di una vittima.

Se hai letto questo elenco e hai scoperto che stai vivendo un’esperienza traumatica, voglio invitarti a notare la tendenza a coltivare l’idea di essere una vittima. Mentre è importante venire a patti con il nostro trauma, è molto dannoso e avvilente iniziare a pensare a te stesso come una vittima che è in balia degli altri e della vita. È molto più efficace vedere te stesso come un sopravvissuto / guerriero, piuttosto che una vittima.

L’importanza di attingere alla tua forza interiore

Il trauma è essenzialmente ciò che accade quando ci sentiamo totalmente impotenti e siamo congelati internamente in quello stato dell’essere.

Ma ecco la verità liberatrice: il potere viene dall’interno. Qualunque cosa accada al di fuori di te non è nulla in confronto al coraggio, alla chiarezza e alla compassione che già risiedono nella tua Anima.

Imparare come attingere alla tua forza interiore, significa davvero sviluppare l’auto-compassione. Quando sarai in grado di accedere a questa auto-compassione, scoprirai che nulla può davvero farti del male, perché nulla può togliere l’intelligente forza divina del tuo Sé interiore. E quando ti rendi conto che nulla può davvero ferirti nel profondo, ti sentirai potenziato e in grado di affrontare qualsiasi cosa ti capiti.

9 modi per accedere alla tua forza interiore durante le esperienze traumatiche

Come la maggior parte delle persone, ho vissuto esperienze traumatiche.

Due degli strumenti più potenti che possono cambiarti la vita durante i tempi bui sono l’amore per se stessi e l’indagine del pensiero. Imparare a prendermi cura di me stesso con amorevole gentilezza e scoprire che sono i pensieri e i sistemi di credenze a creare sofferenza, mi ha liberato da molta rabbia, paura e vergogna.

Ecco alcuni metodi chiave per accedere alla tua forza interiore durante periodi di stress estremo, malattia, perdita, vulnerabilità e dolore:

1. Trattati con amore e compassione

Nota la tendenza del tuo dialogo critico interiore a giudicarti per “non avere tutto ” o per “essere debole”. Contrasta ogni pensiero critico con parole compassionevoli e incoraggianti. Ad esempio, potresti dire a te stesso: “Va bene sentirsi in questo modo”, “Sto facendo il meglio che posso”, “Ti amo e ti accetto così come sono” o “Sono qui per te”. Come parleresti a un bambino che ha vissuto ciò che hai passato? Se aiuta, rivolgi la tua gentilezza al tuo bambino interiore. Trattati con amore e compassione.

2. Consenti a te stesso di sentire ciò che senti

Una delle maggiori cause di sofferenza a lungo termine è la repressione delle nostre emozioni. Anche se non è sempre possibile provare le nostre emozioni dopo una circostanza traumatica, è vitale a un certo punto rivivere tutto ciò che abbiamo chiuso dentro. Qualunque cosa reprimiamo o sopprimiamo tende ad accumularsi dentro come la lava vulcanica. Ad un certo punto, dobbiamo far uscire tutto, e ciò può accadere consapevolmente e intenzionalmente – o come una reazione inconscia catastrofica a qualcosa che la innesca (proprio come un’eruzione vulcanica).

Per ” guarire” devi trovare una forma sana di catarsi. Ad esempio, potresti cercare un terapeuta con cui parlare, imparare il rilascio emozionale istantaneo, esplorare l’arte-terapia o la meditazione dinamica.

3. Respirare profondamente

Durante circostanze traumatiche, le nostre menti tendono a correre e il nostro respiro diventa superficiale. Più il nostro respiro diventa superficiale, maggiore è l’ansia e più la nostra mente impazzisce – e viceversa. Per interrompere questo circolo vizioso, respira lentamente, dolcemente e profondamente dallo stomaco. La respirazione profonda stimola il nervo vago nel corpo che invia segnali al cervello per calmarsi. Se stai lottando per respirare profondamente, prova a osservare l’inspirazione e l’espirazione.

Concentrati consapevolmente sulle sensazioni nel tuo corpo e su cosa si prova ad avere paura. Se puoi, cerca di diventare curioso di ciò che sta accadendo nella tua mente e nel tuo corpo. Se ti senti estremamente coinvolto, trova una parte del tuo corpo che si sente rilassata e radicata (che potrebbe essere l’alluce, il lobo dell’orecchio, le mani, gli stinchi – qualsiasi cosa). Concentrati su questa parte del tuo corpo e senti l’energia ansiosa dissiparsi dentro di te. Respirare profondamente e prestare attenzione ti aiuta a creare più spazio dentro di te per calmarti e ritrovare l’equilibrio.

4. Procedi lentamente

Lavorare, spostarsi e parlare rapidamente tende ad aumentare lo stress che avvertiamo durante le circostanze dolorose. Consentiti di rallentare e ridurre il ritmo. Concediti lo spazio per elaborare ciò che sta accadendo. Nota la tua dipendenza dal lavoro, o da qualsiasi attività stressante, e come tende a far perdere la mente nei pensieri del passato e del futuro. Fai una cosa alla volta e ignora le persone che cercano di farti pressione. La tua salute e il tuo benessere mentale sono fondamentali. Il mondo non finirà se rallenti, ma ti sembrerà più vivibile.

5. Lascia andare i pensieri autolesionistici

Quando crediamo e diamo corda ai nostri pensieri, soffriamo. Ma ecco la questione di fondo: i tuoi pensieri in realtà non significano nulla,a meno che tu non creda che hanno qualche potere. I pensieri sono semplicemente fluttuazioni di energia. Non controlliamo i nostri pensieri, altrimenti non pensi che sceglieremmo sempre di avere pensieri felici? Non possiamo nemmeno prevedere quali saranno i prossimi cinque pensieri nella nostra testa. Pertanto, se non controlliamo i nostri pensieri, come possiamo realmente avere una qualche relazione con i nostri pensieri? Come possono essere veri i nostri pensieri?

La causa principale di ogni sofferenza è credere e identificarsi con i pensieri invece di osservarli con distacco e lasciarli andare. Quando sperimentiamo un trauma, la mente tende a creare pensieri su quanto siano terribili le nostre vite e inizia a creare un’identità attorno alla sofferenza (nota come il complesso della vittima). Il momento in cui iniziamo a credere a pensieri auto-vittimizzanti e auto-commiseranti è il momento preciso in cui sperimentiamo un’intensa sofferenza. Ma quando osserviamo e diventiamo consapevoli di questi pensieri e non ci identifichiamo con essi, non soffriamo.

Imparare come accedere alla tua forza interiore significa insegnare a te stesso a diventare consapevole di questi pensieri invadenti e rendersi conto che significano qualcosa solo se credi che abbiano un significato. Altrimenti, questi pensieri vanno e vengono senza problemi o effetti. Uno dei modi migliori per smettere di identificarsi con i tuoi pensieri è attraverso una pratica di meditazione regolare e l’auto-indagine.

6. Ricorda una situazione in passato in cui sei sopravvissuto

Se stai lottando per fidarti della tua forza interiore, prova a ricordare una situazione difficile in passato che hai superato. Ricordare semplicemente che hai superato qualcosa di difficile in passato può aiutare a rafforzare la tua assertività nel presente.

7. Chiedere aiuto

Chiedere aiuto non è un segno di debolezza, è in realtà un segno di forza interiore! Quando cerchi aiuto, sei coraggioso e ammetti di non avere tutte le risposte, il che è perfettamente normale. Prova a cercare supporto da una persona cara, un terapista addestrato, una guida spirituale o pregando un potere superiore come la tua Anima. Se comunque senti un disperato bisogno di guida, ti consiglio di rivolgerti a un esperto.

8. Tieni presente che tutto passa

Non importa quanto dolore o sofferenza stai attraversando in questo momento, ricorda che tutto passa, tutto. Ripensa a un problema che hai avuto in passato, forse cinque o dieci anni fa. Dov’è quel problema adesso? Ricordando a te stesso la filosofia che “anche questo passerà”, ti tirerai fuori dallo stretto focus della mente per vedere un quadro più ampio.

9. Connettiti con la tua anima

La tua anima è il nucleo e l’essenza di ciò che sei veramente. È al centro del tuo essere: il luogo che risplende della tua unica scintilla divina. Molti descrivono l’Anima come un sentimento di profonda conoscenza interiore, insondabile amore di sé, compassione sconfinata, saggezza profonda e forza immensa.

Il motivo per cui così tanti di noi si sentono persi nella vita è che abbiamo perso il contatto con la nostra essenza animica e, di conseguenza, sperimentiamo la perdita dell’Anima. Quante volte hai sentito il desiderio di tornare a casa? Per trovare la pace interiore? Liberarsi? Questa è una chiamata dell’Anima che ti invita a casa. Questa è la tua Anima che cerca di aprire una porta alla coscienza espansa – di svegliarsi dal sogno in cui così tanti di noi sperimentano nella società.

Uno dei modi più semplici e diretti per riconnetterti con la tua Anima è attraverso una pratica nota come lavoro dello specchio. Lo specchio, tradizionalmente, è un oggetto mistico che ci mostra la realtà, chiara e limpida. Quale modo migliore per riscoprire la verità su chi sei veramente?

Quando guardiamo allo specchio entriamo in contatto con le finestre della nostra Anima: gli occhi. Guardando nei nostri occhi e invocando la presenza delle nostre Anime, è abbastanza facile sperimentare un senso di pace, benessere, fiducia e amore.

Tuttavia, il lavoro dello specchio, può spesso mostrarci parti interne che ci fanno sentire a disagio o imbarazzati. È comune avere sentimenti e pensieri disgustosi, critici e giudicanti mentre ci guardiamo allo specchio. Ecco perché il lavoro allo specchio dovrebbe sempre essere guidato da un esperto.

E adesso?

Ora che hai esplorato come accedere alla tua forza interiore, concentrati su uno dei punti sopra che ti piacciono. Cerca di dedicare la settimana successiva all’implementazione di qualsiasi consiglio tu scelga e nota come ti senti.

Ancora più importante, ricorda che l’auto-compassione e l’indagine del pensiero sono strumenti essenziali per attingere alla forza innata che porti. All’inizio, può essere difficile credere che porti forza dentro di te, e questo perché la mente tende a oscurare la tua Anima con i pensieri. Tuttavia, più diventerai consapevole di questi pensieri distruttivi, più sentirai la tua naturale luminosità interiore brillare come un sole eterno.

Le culture e le tradizioni spirituali attraverso i secoli hanno chiamato questa presenza interiore la tua natura Divina, il Sé superiore , la coscienza, Dio / Dea, Atman e anima. Questo luogo sacro in te è la fonte di tutto l’amore, la forza, la pace e la comprensione di cui hai bisogno.

La mia speranza è che questo articolo possa aiutarti a trovare sollievo dalla sofferenza.

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