5 modi per gestire i maniaci del controllo

A volte, nel nostro quotidiano, ci ritroviamo ad aver a che fare con persone a cui confronto Attila sembra San Francesco. I maniaci del controllo possono rendere la vita davvero pesante. Non solo per gli altri ma anche per se stessi. Immagina di dover controllare tutto. Naturalmente abbiamo tutti bisogno di un po’ di controllo per sentirci sicuri, ma i maniaci del controllo prendono questa necessità e la trasformano in una compulsione.

In presenza di questi soggetti ci si può sentire come “vittime di bullismo”. In realtà il comportamento dei maniaci del controllo non è diretto verso la persona specifica ma più verso l’ambiente e le situazioni, quindi è generalizzato e senza particolari implicazioni personali. Attenzione perciò a non confondere il maniaco del controllo con il bullo vero e proprio, il quale concentra le sue azioni su persone specifiche.

Inoltre, il maniaco del controllo, sfoga la sua rabbia con scoppi improvvisi che sbolliscono rapidamente, dopodichè dimentica in fretta. Il bullo invece tende a covare il rancore anche per anni.

Un maniaco del controllo non è necessariamente una persona cattiva, anzi: molto spesso si tratta di soggetti di cuore, generosi e passionali ma che “pretendono” di sapere cosa è bene per gli altri. Essi hanno addirittura la tendenza a prendere le difese dei più deboli nelle varie situazioni. Quindi si tratta solitamente di brave persone.

Per prima cosa è opportuno comprendere i motivi che spingono una persona ad atteggiarsi a “dittatore della situazione”.

Come si diventa maniaci del controllo

L’infanzia dei maniaci del controllo è stata combattiva e dura, erano dominati da persone più grandi e più forti che volevano controllare le loro vite. Essi hanno esperito la lotta contro avversità e ingiustizie. Hanno imparato che l’unico modo per guadagnarsi il rispetto consisteva nel non mostrare debolezze, essere forti.

In alcuni casi hanno subito violenze da parte dei genitori, o appartenevano ad una cultura di strada violenta, frangenti in cui la debolezza era ripagata con il rifiuto, la forza con il successo.

L’altro tipo d’infanzia comune è quella in cui i genitori erano troppo liberali o morbidi e non sapevano o potevano porre limiti, cosicchè il bambino, al fine di scoprire i limiti, doveva continuamente testare e spingersi oltre.

La strategia fondamentale con cui affrontano la vita è lottare e controllare. “Se combatterò sarò salvo”

Questa attitudine li porta alla rabbia come modo di connettersi agli altri e controllare l’ambiente.

Tendono all’eccesso, a spingersi fino agli estremi e ad assumere il pensiero dicotomico: o tutto o niente. Dipendono dall’istintività e si affidano ad essa anzichè sviluppare l’abilità di pensare prima di agire.

Tutto ciò li porta a sviluppare convinzioni quali: “solo i forti sopravvivono”, “sono l’unico che può farla giusta”, “io so cosa è bene per te”, “o sei con me o contro di me”, “mangia o sarai mangiato”.

C’è un maniaco del controllo nella tua vita? Forse sei in una relazione intima con un maniaco del controllo o forse lavori con uno di loro.

Ecco alcune idee che possono aiutarti a gestire un maniaco del controllo.

1) Separare il comportamento di controllo dagli elementi positivi

Se qualcuno ci controlla per la maggior parte del tempo, possiamo giustificare il loro desiderio di controllo su di noi. Perché dovremmo farlo? Beh, forse sono davvero buoni con noi in qualche modo. Forse lavorano sodo, forse sono generosi e forse ti hanno fatto un sacco di grandi favori. Ma per gestire il loro potere di controllo, è necessario isolarlo nella tua mente. Altrimenti corri il rischio di essere tenuto in ostaggio da un ricattatore emotivo.

Se qualcuno è stato meraviglioso con te la maggior parte delle volte, ma una volta al mese ti ha rubato dei soldi, allora è questo che devi affrontare – a prescindere da tutte le altre volte in cui quel qualcuno è stato buono e gentile.

Non dovresti essere abusato e controllato da loro come il prezzo che devi pagare per le cose buone che hanno fatto per te. Quindi potresti dire a te stesso: “Ok, sono meravigliosi in molti frangenti: hanno preparato quella torta per il mio compleanno, hanno accompagnato i miei figli a scuola quella volta, ma sembrano sempre dirmi cosa fare ed è quello che ho bisogno di affrontare. ”

Se non lo fai, ti sentirai troppo in colpa e ti sentirai in debito con loro per avere a che fare con la loro natura dominante.

In questo modo, se li affronti e provano a rifilarti il classico “dopo tutto ciò che ho fatto per te”, puoi essere sicuro nella tua mente e nella comunicazione che non è quello a cui ti stai riferendo.

Dai al maniaco del controllo la possibilità di controllare il suo comportamento. Prendilo da parte e digli: “Guarda, sei meraviglioso in molti modi, ma in questo specifico contesto trovo che tu continui a cercare di controllarmi e comandarmi. Puoi controllare questa tendenza, per favore?” Alcuni fanatici del controllo non sanno davvero quanto siano dittatoriali fino a quando qualcuno non glielo fa presente.

2) Mantieni la tua posizione senza discutere

Litigare con i maniaci del controllo raramente funziona. Perché? Perché sono esperti nel giustificare a se stessi e agli altri il perché hanno ragione. Sono autorità mondiali nell’essere “giusti”. Hanno passato intere vite a praticare il culto dell’aver ragione. Quindi cercare di arguirli può essere quasi impossibile.

Invece, indica la tua posizione ma senza doverti giustificare. Se vuoi comprare un certo paio di scarpe e cominciano a dirti che dovresti acquistare il paio che pensano sia giusto per te, allora non cadere nella trappola di cercare ragioni per giustificare la tua decisione. Basta attenersi alla dichiarazione più indiscutibile che si possa pensare, ad esempio “Mi piacciono queste scarpe!”

3) Usa la “tecnica del disco rotto” per confondere il maniaco del controllo

Se il tuo maniaco del controllo ti dice il perché dovresti comprare le scarpe che pensa siano le migliori, usa la tecnica del disco rotto:

Fanatico del controllo: “Dovresti prendere queste altre scarpe perché hanno un miglior rapporto qualità-prezzo!”

Tu: “Lo so, ma mi piacciono di più queste scarpe!”

Fanatico del controllo: “Queste altre scarpe sono fatte meglio e dureranno più a lungo!”

Tu: “Lo so, ma mi piacciono queste altre scarpe!”

Fanatico del controllo: “Queste scarpe sono più alla moda in questo momento!”

Tu: “Lo so, ma mi piacciono molto queste altre scarpe!”

Fanatico del controllo: “Sai cosa? Comprati quelle benedette scarpe allora!”

In questo esempio, il maniaco del controllo è rimasto senza cartucce perché hai esposto solo una ragione per attenerti alla tua scelta, ed era un motivo con il quale non poteva davvero discutere. Poteva sostenere che le scarpe non erano alla moda o addirittura con un buon rapporto qualità / prezzo, ma non poteva dissentire dal fatto che ti piacessero di più. Dai una ragione e attieniti ad essa fino a quando non si esauriscono.

4) Usa l’umorismo per gestire il maniaco del controllo

Tutte le dittature più dure nella storia sono sempre state nemiche dell’umorismo, perché risate e pensiero flessibile rappresentano minacce al dogma dominante.

I maniaci del controllo hanno bisogno di uno status elevato e possono spesso mostrare una mancanza di umorismo, specialmente sulle loro posizioni. Le persone che possono ridere di se stesse tendono ad essere di larghe vedute, quindi non cercano sempre di infliggere il loro punto di vista limitato come l’ unico punto di vista possibile.

Puoi iniziare delicatamente a introdurre l’umorismo nei tuoi rapporti con il maniaco del controllo. In questo modo, è possibile introdurre gradualmente maggiore flessibilità nel loro approccio senza affrontarli direttamente.

Una donna che conoscevo mi disse che un collega con questa tendenza (non un manager) continuava a impartirle “ordini” come se lei fosse una sua subalterna. Alla fine la donna ha iniziato a inchinarsi cerimoniosamente dicendo: “Il mio ruolo nella vita è ascoltare e obbedire”. Come puoi immaginare, il maniaco del controllo era un po’ sconcertato da questo, ma presto iniziò a correggere il suo stesso comportamento. La reazione esagerata di questa donna alla sua prepotenza gli diede la possibilità di osservare le proprie azioni obiettivamente. Non sottovalutare il potere dell’umorismo.

Una parola di avvertimento: usa l’umorismo in ogni caso, ma se senti davvero il bisogno di confrontarti con loro per la loro prepotenza, allora fare battute può mandare il messaggio che non sei serio riguardo a quanto fastidiosi li trovi.

5) Siate pronti ad andarvene – lasciate che controllino le altre persone

In definitiva, il tuo lavoro non è controllare un maniaco del controllo. Un essere umano maturo sa cosa può e non può influenzare e controllare. Cercare in modo compulsivo di controllare tutto, è ciò che fanno i bambini quando pensano ancora di essere al centro dell’universo.

Se non cambiano, togliti di mezzo se puoi. Perché mentre sei controllato troppo da qualcun altro, non sarai mai libero di svilupparti.

Se sei felice di essere controllato o se ritieni davvero che sia un piccolo prezzo da pagare per avere questa persona nella tua vita, allora i punti dall’1 al 4 restano validi. Ma se ti senti trattenuto, soffocato  e ne sei stufo, allora è il momento di agire.

Quanto a me, ho lasciato quel lavoro e mi sono dedicato a cose migliori.

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