Come riconoscere la “Buona Ipnosi”

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Ricevo spesso messaggi da Lettrici e Lettori che, per ragioni di distanza, non hanno la possibilità di rivolgersi a questo studio olistico per imparare l’ipnosi o accederne ai benefici.

La domanda più frequente è: come riconoscere un buon ipnotista o una buona scuola d’ipnosi?

In questo articolo fornirò alcuni elementi utili per rispondere a questa domanda . Vediamo innanzitutto qual è la situazione dell’ipnosi nel panorama sia scientifico che mediatico italiano. E quindi come distinguere la buona ipnosi dall’ipnosi spazzatura.

Corsi d’ipnosi o di “imbambolamento”?

Le statistiche ci dicono che il 78% circa della popolazione considera ancora l’ipnosi come qualcosa di “stregonesco”. Ovvero una pratica occulta dove loschi individui, dotati di misteriosi poteri, si impadroniscono della volontà di soggetti “suggestionabili” riducendoli ad automi.

Ed è sorprendete scoprire che questa statistica risale al 2018 e non al 1800!

Mi fa venire in mente quando, sempre nel 1800, molti condannavano l’invenzione del treno perché convinti che, al raggiungimento dei 90Km/h, il corpo umano si sarebbe disintegrato.

Ma il dato ancora più sconcertante è che esistono sedicenti esperti che, nel 2019, continuano a proporre corsi d’ipnosi per “acquisire potere sugli altri”. Al grido di “Ipnotizza chiunque in pochi secondi” oppure “Scopri i segreti del controllo mentale”, questi trafficoni continuano a raggirare i poco informati. Il loro marketing fa leva su una concezione dell’ipnosi che appartiene soltanto alla fantasia cinematografica.

E’ altrettanto vero che l’ipnosi suscita sempre sentimenti forti e contrastanti. Si va da coloro che l’abbracciano al 100% a quelli che scrivono commenti farneticanti su Facebook.  Questi ultimi arrivano ad insultare anche medici e professionisti negando l’evidenza dei dati scientifici. Vorrei ricordare a questi signori, che si atteggiano a tuttologi, che l’onniscienza è sintomo di una grave psicopatologia nota come “delirio paranoide”.

Cos’è e cosa fa la VERA ipnosi?

Detto ciò, abbiamo visto che molti considerano l’ipnosi come un mezzo per annullare o alterare le capacità critico-razionali, spianare la strada alla manipolazione, inibire la volontà o aumentare la suggestionabilità.  Ma questo non è assolutamente vero.

Nella VERA ipnosi, abbiamo un graduale decremento dell’attività logico-analitica caratteristica della corteccia prefrontale del cervello. Questo porta anche una riduzione dei processi cognitivi preposti all’elaborazione dei dati provenienti dal mondo esterno.

Parallelamente a questo si attivano le facoltà cognitive dell’introspezione, volte a creare un ampio canale di comunicazione con l’inconscio e il Sé profondo.

Il processo avviene SENZA che il soggetto in ipnosi perda conoscenza o cada in qualsivoglia stato di sonno o torpore. Ricordiamo che l’ipnosi è una tecnica di risveglio coscienziale e non di addormentamento!

Inoltre, durante l’ipnosi, l’operatore non influenza minimamente l’assetto emotivo del soggetto né introduce elementi estranei alla realtà interiore di quest’ultimo.

Tutto questo ha indubbiamente almeno 3 vantaggi:

  1. Il soggetto in ipnosi è nelle condizioni di attingere alle proprie risorse individuali e alla conoscenza del Sé profondo per la soluzione di blocchi emotivi o per la ricerca della propria verità spirituale.
  2. L’ipnosi consente alla persona di attivare un percorso di auto-guarigione senza bisogno di affidarsi a un particolare sistema dogmatico o sviluppare dipendenza verso dottrine o ideologie esterne.
  3. L’ipnosi consente di accedere all’immensa quantità di contenuti simbolici, esistenziali, akashici, karmici dell’inconscio con tutti i benefici che ne derivano.

Ecco perché molti propongono di modificare il termine ipnosi in “GENIOSI”, ovvero condizione di forza naturale: termine che mi piace particolarmente. E’ infatti la forza che l’individuo stesso riesce a sviluppare in sé con tale pratica che porta alla sua stessa auto-guarigione. L’individuo si distacca dagli elementi spazio-temporali  del mondo oggettivo, risvegliandosi nel viaggio coscienziale che gli consente di accedere alle illimitate potenzialità del Sé profondo.

Ci tengo a sottolineare i concetti di “condizione di forza naturale” e di “auto-guarigione” perché è proprio nel processo di “ipnosi-geniosi” che la persona può esercitare nella maniera più costruttiva, trasformante e benefica il proprio libero arbitrio.

Da qui si può facilmente comprende che l’ipnosi NON è per soggetti fragili, suggestionabili o passivi. Infatti, solo chi ha un carattere forte, volitivo e orientato alla crescita spirituale, può trarre i massimi vantaggi dall’ipnosi per auto-determinare il proprio benessere sul piano materiale, emotivo e spirituale.

Concludendo…

Alla resa dei conti possiamo notare che non è particolarmente difficile smascherare incompetenti e venditori di cattiva ipnosi.

Per cui, ricapitolando…

Chiunque propone l’ipnosi come mezzo per acquisire controllo sugli altri, per “vincere resistenze”, per assecondare deliri di onnipotenza o come mera occasione di spettacolo per sfoggiare chissà quali misteriosi poteri, è evidentemente da scartare a priori.

Purtroppo la rete e i media sono pieni di ipnosi spazzatura, dove si ridicolizzano le fenomenologie ipnotiche e si espongono i soggetti in ipnosi come dei robot imbambolati pronti ad eseguire qualsiasi comando anche i più degradanti. Anche qui il mio consiglio è quello di evitare nel modo più assoluto questo tipo di scuole che fanno male non solo alla ricerca scientifica ma anche alla spiritualità.

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