Ipnosi esperienziale: come migliorare talenti e abilità

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Era una di quelle rare giornate in cui riesco a concedermi  qualche minuto di palestra. Stavo correndo (goffamente) sul tapis roulant, senza guardare l’orologio, cercando di dimenticare quanto lentamente stesse passando il tempo. All’improvviso ho notato che il programma sul monitor TV era cambiato da un quiz ad un evento sportivo in cui gli atleti correvano.

Ed è successa una cosa strana. Mentre guardavo questo gruppo di corridori di lunga distanza, mi resi improvvisamente conto che il mio passo era accelerato e che mi sentivo più carico! Questo è accaduto abbastanza inconsciamente fino al punto in cui mi è capitato di notarlo. Cosa mi sarebbe successo se ci fosse stato un documentario sugli anziani che camminano faticosamente tra un acciacco e l’altro?

Osservare un ‘modello’ ci fa agire coerentemente con esso

Vorrei ora parlare dei risultati interessanti riguardo un esperimento effettuato su un gruppo di studenti universitari. Ciascuno di questi giovani venne invitato a recarsi in una saletta dove sarebbero stati sottoposti a un test. Per raggiungere la saletta gli studenti dovevano percorrere un lungo corridoio.

All’interno della saletta, lo sperimentatore chiedeva a ciascuno studente di creare, il più rapidamente possibile, frasi di 4 parole scegliendole da una lista di vocaboli che lo sperimentatore aveva stilato.

Gli studenti non si rendevano conto che molte delle parole erano associate allo stato di vecchiaia – in altri termini,  il modello, o ‘stereotipo’, presentato subliminalmente a questi giovani era quello di una persona anziana. Così si ritrovarono a creare frasi utilizzando parole come “grigio”, “vecchio”, “solitario”, “anziano”, “ruga”, “artrosi”, ecc. Queste parole erano incorporate in gruppi di altri sostantivi e non erano necessariamente collegate in modo specifico alle persone. Quello che è successo dopo è stato sorprendente.

La grande maggioranza degli studenti, quando usciva dalla saletta una volta terminato il test,  percorrevano il corridoio molto più lentamente rispetto a quando erano entrati. Il loro comportamento era stato influenzato da parole che corrispondevano a uno stereotipo.

L’esperimento venne ripetuto con altri stereotipi. Ad esempio, gli studenti esposti a parole che suggerivano lo stereotipo del “maleducato” si sono comportati in modo più rude in seguito.

Mentre correvo in palestra, la mia mente era esposta a un “modello” – in forma, veloce e atletico – che mi aveva velocizzato la corsa! Gli studenti esposti al test con parole come “forte”, “scattante”, “giovane”, “veloce”, “energico”, “sportivo” hanno percorso più rapidamente il corridoio.

Siamo creature spesso influenzate al di là della nostra consapevolezza e che cercano inconsciamente di adattarsi al modello o allo stereotipo che ci viene presentato, specialmente se non siamo consapevoli di ciò che sta accadendo. Così gli adolescenti adottano lo stereotipo a cui sono esposti attraverso i mass media e, socialmente, parlano, vestono e agiscono di conseguenza (piuttosto che imitare i loro genitori). E tendiamo infine ad adottare gli accenti, le frasi e gli atteggiamenti di coloro con cui ci mescoliamo.

Quindi, se ad esempio vuoi migliorare una prestazione sportiva, ecco cosa fare. Guarda gli atleti (o immaginali) prima o (idealmente) mentre ti alleni. Oppure pensa a quante più parole “potenzianti” puoi, come “abile”, “in forma”, “forte”, “resistente”, “atletico”, appena prima di allenarti. Devi far vibrare nella tua mente lo stereotipo ‘atleta in forma’.

Ma ora chiediti questo: con chi ti circondi?

I modelli sociali

Ambienti che contengono la maggioranza di un ‘tipo’ (stereotipo), ad esempio le case degli anziani, sono suscettibili di produrre il comportamento associato a quel tipo (comportamento dell’infermità) rispetto a un ambiente più misto. In Germania, asili, scuole e case per anziani vengono costruite fianco a fianco in alcune zone, con grandi risultati. Gli anziani residenti vedono e interagiscono con i giovani: sono vivaci e quindi hanno il modello di “spensierato” e “vivace” che viene presentato. I giovanissimi fruiscono del modello di saggezza con la possibilità di imparare l’autocontrollo e la premura verso i loro vicini più anziani.

Si diventa ciò che si pensa

E’ stato condotto uno studio chiedendo a gruppi di studenti domande abbastanza difficili dal gioco “Trivial Pursuit”. I gruppi sono stati divisi in due: una metà è stata invitata a trascorrere i cinque minuti prima del test pensando a cosa significhi essere un professore universitario – per esempio intelligente, intuitivo, aria accademica, ecc. – e all’altra metà è stato chiesto di pensare cosa significhi essere un teppista da stadio – per esempio rozzo, rumoroso, rissoso, ubriaco, arresti, ecc.

Il gruppo “hooligan” ha ottenuto un punteggio medio del 42,6 alle domande. La media del gruppo “professore” era di 55,6..

Il test è stato ripetuto più volte con gruppi diversi. I risultati sono stati gli stessi. Pensare alle persone intelligenti (lo stereotipo) ti rende più intelligente! Pensare alle persone stupide e alle parole che associ alla stupidità ti rende più stupido!

Tutto ciò ha enormi implicazioni per la comunicazione. Le parole che usi nella tua conversazione, se ponderate in modo da formare un modello specifico, avranno effetti potenti sulle persone con cui parli – e sarai influenzato allo stesso modo quando ascolterai gli altri.

Cattiva terapia

Se un terapeuta (o un medico) prepara un paziente con parole come “difficile”, “doloroso”, “duro”, “faticoso” e così via, il cliente ha molte più probabilità di adattarsi, nel comportamento ed esperienza, allo stereotipo di una persona depressa o ansiosa, o anche fisicamente sofferente. Tutte le buone scuole di terapia insegnano ai loro studenti come utilizzare il linguaggio in modo efficace.

Un medico o un chirurgo che prepara il paziente con parole come “guarire”, “confortante”, “attivo”, “migliore”, “rapido”, “sano” e così via, attiverà il modello di salute corrispondente e quindi una guarigione più rapida nel paziente. Più efficacemente del professionista della salute che è meno consapevole del potere condizionante delle parole.

Ma qui è dove diventa ancora più interessante. Avere un eroe o un idolo può farti male o farti esibire meno bene!

Einstein e le supermodelle

Quando le persone sono state esposte a immagini di gruppi di professori, hanno fatto meglio nei test di intelligenza perché lo stereotipo “professore” ha attivato il loro schema potenziante. Tuttavia, quando è stata mostrata una foto di un solo uomo brillante – Einstein – hanno ottenuto meno punti nelle prove! Perché? Perché Einstein è visto come una sorta di genio “Non potrei mai somigliare a lui” – facendoti sentire più stupido al confronto, e quindi totalizzando un punteggio più basso del test.

Gli studenti a cui sono stati mostrati gruppi di top model, hanno risposto inconsciamente allo stereotipo “bellezza = stupidità” e hanno ottenuto punteggi meno buoni nei test di intelligenza. Ma quando sono state mostrate le foto di una sola supermodella molto conosciuta, hanno ottenuto più punti. Questo perché si sentivano ‘Io non sono come lei ‘.

Condizionamento di massa 

Quindi i modelli impossibili rischiano di abbassare le nostre prestazioni quando cerchiamo di emulare le loro qualità. Essere esposti a un modello generico è ciò che plasma meglio il nostro comportamento. Quando le grandi religioni parlano dei pericoli dell’adorazione degli idoli, forse non sono affatto moraliste ma attirano la nostra attenzione su verità psicologiche piuttosto sofisticate. Ci sono pericoli nell’idolatrare individui che minacciano il proprio auto-sviluppo. Idoleggiare persino il fondatore di una religione può effettivamente impedirti di sviluppare le sue qualità a causa di questo fenomeno – a meno che tu non veda anche “persone illuminate” come ‘modelli generici’.

Allo stesso modo, avere figure di talento a capo di organizzazioni può ridurre il talento delle persone all’interno delle organizzazioni se percepiscono quei leader come un “modelli irraggiungibili”. Una strategia che mette in evidenza uno stereotipo positivo di “persone intelligenti”, piuttosto che quello che evidenzia “un individuo molto intelligente”, è quindi più efficace nell’incoraggiare l’adozione del comportamento positivo desiderato.

E adesso? 

Tutto ciò dimostra che adottiamo modelli di ruolo finché pensiamo di poterli modellare e replicare.

Sei circondato da persone intelligenti, entusiaste e ottimiste? È un ottimo modello per conformarsi! Ricorda sempre quegli studenti che modificavano il loro comportamento semplicemente perché “esposti” a certe parole. Quindi pensa cosa succede quando veniamo esposti a particolari tipi di programmi TV, film o libri.

Guardare continuamente serie Tv o film sul crimine potrebbe attivare un modello in te. Guarda spettacoli culturali e intelligenti e il tuo QI aumenterà per adattarsi allo schema. Guarda un documentario biografico su Einstein – un “genio unico” – e il tuo punteggio sui test di intelligenza potrebbe crollare.

Siamo tutti molto più suggestionabili di quanto pensiamo. E siamo ancora più suggestionabili quando pensiamo di non esserlo! Vado in palestra ora. Spero che trasmettano qualcosa di buono in TV!

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