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Perchè la gelosia segue l’amore come un’ombra?

La gelosia non ha nulla a che fare con l’amore. In effetti, anche ciò che comunemente chiamiamo  amore non ha nulla a che fare con l’amore. Queste sono belle parole che usiamo senza sapere cosa significano, senza sperimentare ciò che significano. Continuiamo a usare la parola “amore”. La usiamo così tanto da dimenticare il fatto di non averlo ancora sperimentato. Questo è uno dei pericoli dell’uso di parole così belle: “Consapevolezza”, “Amore”, Nirvana, “belle parole”. Continuiamo a usarle, a ripeterle e, a poco a poco, la stessa ripetizione ci fa sentire come se ne conoscessimo il significato.

Che cosa sai dell’amore? Se sai qualcosa sull’amore, non puoi porre questa domanda. Perché la gelosia non è mai presente nell’amore. E ovunque sia presente la gelosia, l’amore non è presente.

La gelosia non fa parte dell’amore, la gelosia fa parte della possessività. La possessività non ha nulla a che fare con l’amore. Vuoi possedere. Attraverso il possesso ti senti forte: il tuo territorio è più grande. E se qualcun altro prova a sconfinare nel tuo territorio, sei arrabbiato. O se qualcuno ha una casa più grande della tua casa, sei geloso. Se qualcuno cerca di espropriarti della tua proprietà, sei geloso e arrabbiato.

Se ami, la gelosia è impossibile; non è affatto possibile.

Una storiella…

Sulle Alpi, due escursionisti si fermarono a un minimarket di paese per procurarsi provviste. Dopo aver riempito gli zaini con cibi in scatola, fiammiferi e siero antivipera, erano pronti a passare una settimana in mezzo alla natura.

“Aspettate un attimo, ragazzi”, disse il negoziante “Che ne dite di prendere uno di questi?” E mostrò loro un sacco vagamente a forma di clessidra.

“Che cos’è?” chiese uno degli escursionisti.

Il negoziante fece l’occhiolino. “Si chiama cuscino dell’amore. Puoi abbracciarlo quando ti senti solo”.

“Ne prenderemo due!” esclamarono.

Una settimana dopo, uno degli escursionisti, con la barba incolta, tornò al minimarket.

“Dov’è il tuo amico?” chiese il negoziante.

“Ho dovuto scaraventarlo giù da un burrone” mormorò il giovane. “L’ho beccato a scherzare con il mio cuscino dell’amore!”

La gelosia non ha nulla a che fare con l’amore. Se ami la tua donna, come puoi essere geloso? E se ami il tuo uomo, come puoi essere gelosa? Se la tua donna ride con qualcun altro, come puoi essere geloso? Sarai felice: è la tua donna che è felice; la sua felicità è la tua felicità. Come puoi pensare contro la sua felicità?

Ma ecco il punto. Potremmo ridere della storiella che ho appena raccontato ma sta accadendo ovunque, in ogni famiglia.

L’amore è totale libertà

Non sei davvero innamorato della tua donna o del tuo uomo. Se sei innamorato, allora la sua felicità è la tua felicità. Se sei innamorato, allora non creerai alcuna possessività.

L’amore è in grado di dare totale libertà. SOLO l’amore è in grado di dare totale libertà. E se la libertà non è data, allora è qualcos’altro, non amore. È un certo tipo di viaggio egoistico.

Hai una donna bellissima. Vuoi mostrare a tutti, in giro per la città e sui social, che hai una donna bellissima, proprio come un possesso. Proprio come quando hai una macchina e sei nella tua macchina, vuoi che tutti sappiano che nessuno ha una macchina così bella. Lo stesso vale per la tua donna. Le porti dei diamanti, ma non per amore. È una decorazione per il tuo ego. La porti da un posto all’altro, ma deve rimanere aggrappata a te e continuare a dimostrare che ti appartiene. Qualsiasi violazione del tuo diritto di possesso ti fa infuriare: puoi uccidere la donna che pensi di amare.

C’è un grande ego che lavora ovunque. Vogliamo che le persone siano come le cose. Le possediamo come cose, riduciamo le persone in cose. Lo stesso è l’atteggiamento verso le cose.

Un’altra storiella…

Un rabbino e un prete erano vicini e c’era una certa rivalità tra loro. Un giorno il prete aveva una nuova Maserati, quindi il rabbino acquistò una Lamborghini. Quando il rabbino guardò fuori dal finestrino, vide il prete che versava acqua sopra il cofano della macchina. Aprì il finestrino e gridò sghignazzando “Non è questo il modo di riempire il radiatore, sai!”

“Ah” disse il prete “lo sto battezzando la mia macchina con acqua santa, è più di quanto tu possa fare alla tua.”

Poco dopo il prete fu colto alla sprovvista nel vedere il rabbino sdraiato sulla strada, con il seghetto in mano, che stava tagliando l’ultimo centimetro del tubo di scarico della sua auto.

“Che diamine stai facendo?” esclamò il prete. “Non vedi?” rispose il rabbino, “Sto consacrando la mia Lamborghini con la circoncisione”.

Questa è la mente – continuamente in competizione. Ora sta facendo la circoncisione; deve fare qualcosa. Questo è il modo in cui viviamo: il modo dell’ego. L’ego non conosce amore, l’ego non conosce amicizia, l’ego non conosce compassione. L’ego è aggressività, violenza.

E ci chiediamo: PERCHÉ LA GELOSA SEGUE SEMPRE L’AMORE COME OMBRA?

Mai.

L’amore non fa ombra. E’così trasparente che non fa ombra. L’amore non è una cosa solida, è trasparenza. Nessuna ombra viene creata dall’amore. L’amore è l’unico fenomeno sulla terra che non crea ombra.

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