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La differenza cruciale tra ipnosi e condizionamento

condizionamento di massa
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Negli ultimi tempi e alla luce degli attuali accadimenti, si parla spesso di “ipnosi di massa”. Anche se questo termine, a prima vista, può sembrare appropriato, in realtà è del tutto fuori luogo quando lo si abbina a ciò che politica e media fanno con la collettività.

A molti viene istintivo parlare di ipnosi perché notano che tante persone sembrano immerse in una specie di sonno intellettuale. Un sonno che impedisce loro di ragionare con la propria testa e di applicare il giusto discernimento ai fatti che accadono.

La cosa potrebbe sorprenderti ma l’ipnosi non provoca né sonno né intorpidimento cognitivo, anzi. Ciò che REALMENTE avviene, quando osserviamo interi popoli uniformati ad un pensiero unico e omologato, è un processo di condizionamento. Per cui dobbiamo parlare di condizionamento di massa e non di ipnosi.

Vediamo quindi che differenza c’è tra ipnosi e condizionamento.

Analizziamo nel dettaglio i processi mentali coinvolti nell’ipnosi e nel condizionamento. Questo ci consentirà di dissipare ogni confusione al riguardo.

L’ipnosi è “attenzione rivolta all’interno”

L’obiettivo dell’ipnosi è di focalizzare l’attenzione sui processi interiori della persona: emozioni, pensieri, immagini, ricordi, sensazioni, obiettivi personali ecc. Quando utilizzi l’ipnosi diventi consapevole di ciò che accade dentro di te. Questo ti consente di applicare con grande efficacia le tue risorse individuali per operare, ad esempio, un cambiamento positivo in termini di benessere fisico o emotivo, qualità di vita, prestazioni professionali o sportive ecc.

Interiorizzare le facoltà cognitive, attraverso l’ipnosi, consente inoltre di potenziare la forza di volontà, il discernimento, la creatività e l’intuizione. Esattamente il contrario di ciò che le masse pensano dell’ipnosi.

Con l’ipnosi molte persone riescono a fare cose e ottenere risultati che, in condizioni normali, non riuscirebbero a conseguire. Basti pensare che molti degli sportivi e degli artisti di maggiore successo usano regolarmente l’ipnosi per migliorare le loro prestazioni sia fisiche che creative.

Da qui possiamo facilmente dedurre che l’ipnosi punta a favorire il pensiero individuale e indipendente: esattamente il contrario di ciò che mirano a fare politica e media.

Come funziona invece il condizionamento?

L’obiettivo del condizionamento (al contrario dell’ipnosi) è di focalizzare l’attenzione di una persona su uno stimolo esterno. Allo scopo di spingerla a reagire meccanicamente a tale stimolo.

Un esempio molto semplice di condizionamento di massa consiste nel focalizzare l’attenzione di un gruppo su un presunto pericolo, reale o immaginario che sia. In un secondo tempo sarà possibile far accettare facilmente, a quel gruppo di persone, un provvedimento (spacciato come forma di contromisura). Un provvedimento che altrimenti sarebbe risultato impopolare senza la minaccia del pericolo.

Un altro esempio consiste nel focalizzare l’attenzione della collettività su problemi marginali per “distrarla” dalle reali cause di disagio. Quasi ogni giorno è possibile notare come questioni futili vengano poste alla ribalta. E poi ingigantite fino a farle apparire di vitale importanza per la sicurezza e la morale.

Quelli che ho appena citato sono soltanto due esempi tra le procedure più semplici.

Una tecnica molto antica, nota con la definizione di “divide et impera”, è quella di fornire alla massa molte informazioni discrepanti su un unico fatto. Il fatto in questione viene così trasformato da dato oggettivo a elemento di credenza. Quando in un gruppo di persone trasformiamo un dato oggettivo in elemento di credenza, automaticamente creiamo frammentazione. I componenti del gruppo inizieranno a discutere tra di loro su “chi ha più ragione o chi la sa più lunga”. Il risultato è la perdita di coesione che rende il gruppo più facilmente manipolabile.

Una tecnica spesso utilizzata ai giorni nostri è quella nota col nome di “gola profonda”. La procedura consiste nel focalizzare l’attenzione pubblica su un personaggio che afferma, ad esempio, di essersi licenziato dai servizi segreti o da qualsiasi altro ente governativo mal voluto dalla popolazione. Questo personaggio, che in gergo politico si chiama appunto “gola profonda”, racconterà di essersi dimesso a causa del troppo “marcio” nel suo ambiente lavorativo. Questo gli conferirà un altissimo indice di credibilità agli occhi della massa. Da questo momento in poi, qualsiasi cosa egli dirà (vera o non vera) verrà presa per oro colato dall’opinione pubblica.

Il condizionamento nasce con il bisogno di controllare le masse

Le tecniche di manipolazione e condizionamento di massa hanno origini antichissime e nascono nel momento in cui nasce la politica o anche quando nasce la cosiddetta “civiltà”. Il problema del condizionamento sociale è che la maggior parte delle persone crede di esserne immune. Ma, per gli specialisti della manipolazione e del condizionamento, coloro che credono di essere immuni sono in realtà gli elementi più suggestionabili. Il regime castrista di Cuba, ad esempio, si basò proprio su questo principio per instaurare un clima di delazione tra il popolo ignaro e convinto di agire per il bene di tutti.

Gran parte delle tecniche di condizionamento di massa, utilizzate oggi da politica e media, provengono dagli studi ed esperimenti di Ivan Pavlov e del famigerato Joseph Goebbels. Di qest’ultimo è molto famosa l’affermazione “ripeti una menzogna per dieci, cento, mille volte e comincerà a diventare una verità”.

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