Superare la paura del pubblico

superare-la-paura-del-pubblicoR. è una ragazza di 21 anni, eccellente pianista e con il sogno di una carriera concertistica. Ma questo suo sogno è spietatamente boicottato da un’ansia e una paura incontrollabili che la assalgono ogni volta che deve esibirsi in pubblico. Quando è venuta a farci visita in studio era molto giù di morale, disillusa e con una grande rabbia nel vedere i suoi progetti a forte rischio di fallimento a causa di un problema così apparentemente stupido. Aveva appena partecipato ad un concorso internazionale senza riuscire ad essere ammessa alle finali proprio a causa dell’emotività incontrollabile che abbassava notevolmente la qualità delle sue esecuzioni in presenza di un pubblico o di una giuria.

La paura del pubblico, l’ansia da prestazione e altre paure simili, sono scatenate dall’idea di non essere all’altezza delle aspettative di chi ti guarda o ascolta e quindi di commettere errori. A livello fisiologico si manifesta con un “sovraccarico” di corrente energetica lungo il sistema nervoso simpatico che provoca tutta una serie di sintomi limitanti: sudorazione fredda, tachicardia, difficoltà ad eseguire movimenti di precisione ( in questo caso suonare il pianoforte), vuoti di memoria, vasocostrizione in corrispondenza delle estremità con conseguente raffreddamento e irrigidimento delle medesime.

Il rimedio naturale più efficace, senza ricorrere all’utilizzo di farmaci, consiste nell’imparare ad indurre una risposta energetica lungo il sistema parasimpatico (o vagale) che va a bilanciare e quindi annullare gli effetti della paura.

Abbiamo praticato ad R. il massaggio magnetico abbinato al rilascio emozionale istantaneo per ripristinare il suo equilibrio energetico. Le abbiamo quindi spiegato l’origine, il meccanismo fisiologico della sua paura e il metodo per produrre a comando una risposta energetica vagale in grado di neutralizzarne gli effetti ogni volta che occorre. Le è stato dimostrato come il pensiero influisce potentemente sul corpo con l’esempio pratico dell’analgesia di un arto.

Al termine del trattamento, l’umore di R. era notevolmente migliorato: si sentiva molto più sicura di se stessa e in grado di controllare la sua emotività. Pochi giorni fa ci ha inviato un’email con la quale ci ha messo al corrente di un suo recentissimo successo professionale e la gioia per aver superato il suo problema.

Grazie R. per averci consentito di condividere sul blog questa tua esperienza!

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