5 falsi miti sulla meditazione

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La meditazione è una di quelle cose su cui girano molti luoghi comuni sbagliati. E non è colpa tua, i media e il marketing indiscriminato ci hanno insegnato molte cose al riguardo che non sono necessariamente vere.

La meditazione è in realtà molto più semplice di quanto la maggior parte delle persone creda perché, in sostanza, tutta la meditazione è focalizzata sull’attenzione al compito, al pensiero o alla cosa a portata di mano, escludendo altri compiti, pensieri o cose. Questo è davvero tutto ciò che c’è da fare, motivo per cui ci sono così tanti tipi di meditazioni.

Ci sono molti miti sulla meditazione, ma penso che i cinque più comuni siano che devi avere una mente vuota, che devi essere bravo in meditazione o non lo sei, che la meditazione è qualcosa che fai solo in alcune occasioni, che devi sederti per meditare e non puoi pensare a niente mentre mediti.

Tutti questi miti sono falsi e, una volta capito perché, la meditazione sarà probabilmente molto più facile per te.

Sfatare i 5 miti sulla meditazione.

Devi avere una mente vuota

Molte persone pensano che sia necessario avere una mente completamente vuota per meditare, ma questo in realtà è solo un approccio alla meditazione – e avanzato per la maggior parte delle persone. In effetti, la maggior parte delle meditazioni ti incoraggeranno a osservare i pensieri con distacco e senza giudicare.

Oppure ci si concentra sull’osservazione del respiro, la ripetizione di un mantra, il rilassamento progressivo, la contemplazione di un testo filosofico, sul movimento come ad esempio camminare , dati sensoriali o auditivi.

Il vero valore della meditazione è imparare ad essere presenti a se stessi e, ovviamente, non sei nato con questa abilità. La devi imparare attraverso l’esperienza e l’allenamento. Questo ci porta al prossimo mito: la meditazione è un’abilità che o hai o non hai.

O sei bravo a meditare o non lo sei

Ho regolarmente persone che mi dicono di non riuscire proprio a meditare, nemmeno mettendoci tutta la buona volontà. L’hanno provata e “semplicemente non funziona”. Questo perché le persone pensano che la meditazione significhi stare seduti senza pensare per trenta minuti o un’ora. E sì, se parti con questo presupposto, probabilmente fallirai, specialmente in questi tempi fatti di ritmi frenetici.

Questa è un’abilità che richiede anni di pratica e, tutto sommato, ci sono meditazioni molto più utili per le persone che vivono in un mondo moderno.

Come ho detto sopra, la vera abilità nella meditazione è mantenere la presenza, in particolare di fronte ad altri stimoli. Questo è il motivo per cui in genere insegno ai principianti tecniche di meditazione come concentrarsi sul respiro o sui sensi. Dobbiamo tutti respirare e percepire e, mentre alcuni possono avere difficoltà a focalizzare immagini piuttosto che suoni, possiamo partire da ciò che ci viene meglio per dominare il mondo dentro e fuori di noi.

Quando inizi con la meditazione, quello che stai davvero cercando di fare è migliorare la tua capacità di essere presente a te stesso per un periodo di tempo.

Alcuni giorni saranno più difficili di altri, e questo fa tutto parte dell’apprendimento. Ad esempio, per quanto riguarda l’osservazione del respiro, ci saranno giorni in cui potrai facilmente osservarlo per 20-30 minuti.

Altre volte, ti perderai nei tuoi pensieri senza nemmeno rendertene conto. E, a volte, sarai così stressato o frustrato, che tutto ciò a cui riuscirai a pensare è ciò che ti disturba.

Mentre lavori con la meditazione, diventa sempre più facile vedere un cambiamento nei tuoi pensieri e sentimenti quotidiani e nella tua capacità di meditare. Ma ciò non accadrà senza una pratica regolare. Questo ci porta al prossimo punto: la meditazione è un’abitudine.

La meditazione è qualcosa che fai solo occasionalmente

Fare della meditazione un’abitudine è davvero la chiave per padroneggiarla e vederne i benefici. Fortunatamente, puoi vedere i risultati anche con solo cinque o dieci minuti di meditazione al giorno. Più è meglio, ma puoi adattare la pratica anche alla vita più impegnate se vuoi davvero. E se non riesci a trovare nemmeno cinque minuti al giorno, devi chiederti cosa sta succedendo alla tua. Ma questo è un altro paio di maniche.

Praticare la  meditazione come un’abitudine, non solo ti rende migliore durante la meditazione. La pratica quotidiana cambia la tua vita in modo da essere più calmo, più concentrato e in grado di differenziare te stesso dai pensieri e dai sentimenti giorno per giorno. I primi giorni può essere molto difficile entrare in meditazione.

Tuttavia, c’è un’ironia in questo: più è difficile, più la meditazione sarà utile perché ti aiuta a sviluppare un’abilità che ti manca. All’inizio l’abilità è un po’ altalenante perché non ce l’hai ma, mentre lavori quotidianamente con la meditazione, inizierai a vedere i cambiamenti.

Devi sederti per meditare

Molte persone pensano solo alla meditazione come posizione del corpo e concentrazione, ma ci sono molti modi in cui puoi meditare. Le meditazioni camminate, ad esempio, sono qualcosa che le persone hanno praticato per secoli.

Fare meditazione camminando è piuttosto semplice, devi solo camminare a un ritmo comodo e lento mentre ti concentri sull’azione del camminare. Come ti fa sentire? Osserva il tuo respiro dentro e fuori. Goditi l’esperienza e rimani concentrato solo sulla passeggiata.

Esistono molti altri modi per meditare con il movimento. Molte persone traggono grande beneficio ad entrare in stati di coscienza meditativa mentre fanno sport. Essere in uno stato di presenza sul momento stesso, è un’ottima forma di meditazione.

Quindi, mentre c’è molto valore nelle meditazioni sedute, non limitarti a sederti se non vuoi. Puoi meditare praticamente su qualsiasi cosa. Ad esempio, lavare i piatti: rimani presente solo sull’azione di lavare i piatti e mantieni la tua mente e l’attenzione sul processo escludendo tutte le altre cose e gli altri pensieri.

Non devi pensare a niente mentre stai meditando

Puoi effettivamente pensare nelle meditazioni. Sembra strano, ma è vero. I tipi più semplici di meditazioni consistono nell’osservare il pensiero, mentre le meditazioni guidate ti aiutano a fare leva sull’immaginazione per calmare la mente.

Alcune altre forme di meditazione ti invitano a pianificare o riflettere sulla tua vita. Queste sono forme di meditazione un po’ più avanzate, ma esistono. C’è una ragione per cui Cartesio chiamò uno dei suoi libri “Meditazioni sulla filosofia prima”. Rimase seduto a meditare su un’idea filosofica per un po’, poi ne scrisse.

Anche scrivere, in un certo senso, può essere una meditazione. Ti concentri sulla scrittura e sulla comprensione, prestando particolare attenzione alle idee e lavorando sul testo. Lo stesso con la pianificazione della tua vita. Puoi usare la meditazione per concentrarti sul futuro e pensare a come vorresti che fosse la tua vita o considerare le cose che devi fare per arrivarci.

Una cosa a cui fare attenzione è di non confondere questi tipi di meditazioni col sognare ad occhi aperti. Questo è il motivo per cui dico che queste sono meditazioni avanzate. All’inizio è molto meglio dedicarsi alle forme classiche di meditazione, come l’osservazione del respiro o dei pensieri, oppure a qualcosa come la meditazione camminata.

Una volta che sei abbastanza abile in meditazione, va bene affinare un po’ la tua pratica e capire in quali altri modi puoi meditare.

Spero che dissipare questi miti sia stato utile alla tua pratica personale di meditazione. Una volta capito che si tratta di luoghi comuni errati, ciò dovrebbe rendere la meditazione molto più accessibile e i suoi benefici più concreti e raggiungibili.