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Fiamme Gemelle: perché questo caos tremendo?

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DOMANDA: Ma se l’incontro tra fiamme gemelle è un’esperienza spirituale perché scatena questo tremendo caos di dolore e sofferenza? 

RISPOSTA: Il mondo non è mai stato nel caos e nel disordine. Solo la mente è nel caos e nel disordine. Questo vale anche per il processo di fiamma gemella. È un processo assolutamente ordinato. Un processo lineare, semplice e ordinato che ha lo scopo di farti uscire dalle illusioni con cui la mente ti ha tenuto in ostaggio per vite intere. Non è un caos. È la tua mente che lo fa sembrare un caos, perché è qualcosa che la tua mente non riesce a concepire e nemmeno a classificare. 

È importante capire una cosa: la natura stessa della mente è quella di essere nel caos, perché la mente è uno stadio transitorio. Uno stadio transitorio tra la sponda del regno animale e quella del regno divino. E nessuno stadio transitorio può essere in ordine. Come può essere in ordine? Quando si passa da uno stadio all’altro, quello intermedio è destinato ad essere nel caos. 

Non c’è modo di mettere in ordine la mente. Quando trascendi il naturale e ti sposti nel soprannaturale, passando dall’esterno all’interno, dal materiale allo spirituale, è inevitabile che ci sia un vuoto tra le due sponde. Quando non sei in nessun luogo, quando non appartieni a questo mondo e nemmeno all’altro, ecco il caos. Una sponda è stata lasciata ma l’altra non è ancora stata raggiunta. Nel mezzo, tutto è un disordine. E se rimani nel mezzo, sarai sempre nel caos. La mente deve essere trascesa. Non è qualcosa con cui vivere. 

È come un ponte: deve essere attraversato, bisogna raggiungere l’altra sponda. L’incontro con la fiamma gemella ti scaraventa brutalmente nel bel mezzo del ponte, nel tentativo disperato di farti progredire verso l’altra sponda: quella del regno divino. A quel punto sei in trappola perché non sei da nessuna parte. Come puoi stabilirti nella terra del nulla? Come puoi dormire immerso in una terrificante desolazione? 

Il passato continuerà a invitarti: “Torna, torna alla riva che hai lasciato”. E non si può tornare indietro perché non ci si può muovere nel tempo all’indietro. C’è solo un modo per andare avanti: muoversi in avanti. Il passato continua ad avere una profonda influenza su di te perché sei sul ponte e persino il passato, con i suoi dolori e le sue ansie, sembra essere meglio del ponte. Anche una piccola capanna è meglio che stare sul ponte. Almeno è una casa; non sei sulla strada. 

Il passato degli esseri umani, quella sofferenza mista a felicità ansiosa, esercita continuamente un fascino. Dice: “Torna indietro”. Dice: “Non si può andare via”. L’illusione dentro di te continua a chiamarti: “Torna indietro”. E ha un fascino, perché rispetto al ponte è meglio. Ma non puoi tornare indietro. Una volta che ti trovi in mezzo al ponte, non puoi più tornare indietro. Una volta che vieni spinto in avanti, non puoi più tornare indietro. Puoi coltivare il sogno e sprecare le tue energie, le stesse che in fondo ti avrebbero portato avanti. 

Ma tornare indietro non è possibile. Come può un adulto tornare bambino? E come può un vecchio diventare di nuovo un giovane? Non è possibile, anche se biologicamente un giorno sarà possibile che la scienza aiuti il tuo corpo a tornare giovane. È possibile perché l’uomo è molto astuto e può ingannare le cellule del corpo. Può dare loro un nuovo programma e farle regredire, ma la tua mente rimarrà vecchia. Il tuo corpo può diventare giovane, ma come puoi diventare giovane in toto? Tutto ciò che hai vissuto rimarrà con te. Non può essere rigettato indietro. 

Non si può regredire. La riva che ti lasci alle spalle rimane per sempre. Non puoi tornare ad essere un beato dormiente. È meglio abbandonare subito il fascino e l’infatuazione di tornare indietro. Prima lo abbandoni, meglio è. All’uomo piacciono le cose che gli danno la sensazione del passato, Il piacere di rimpiangere i “bei tempi”. C’è la riva che hai lasciato e c’è un’altra riva che non hai ancora raggiunto, nemmeno nei tuoi sogni: il regno Divino. E tra queste due sponde, ti trovi completamente solo in balia della tua mente. A tu per tu con quelle illusioni che per vite intere ti hanno deliziato e, al contempo, tormentato.  

Non puoi tornare indietro. È difficile andare avanti perché il passato continua a chiam arti e il futuro rimane sconosciuto, vago, come una nebbia. L’altra riva non la puoi vedere; non è visibile, non che sia molto lontana. La riva che hai lasciato è visibile. L’altra riva, a cui ti stai avvicinando, è invisibile per sua stessa natura: non che sia molto lontana, per questo è invisibile. Anche quando l’avrai raggiunta, rimarrà invisibile. Questa è la sua natura. 

Perché l’Anima non è un oggetto da raggiungere o una conoscenza da conseguire. È la profondità del tuo stesso essere. Come puoi vederla? La riva che hai lasciato è nel mondo esterno, mentre quella a cui ti stai avvicinando è nel mondo interno. La riva che hai lasciato era illusoria, ognuno la vedeva e la viveva a modo suo. Quella a cui ti stai avvicinando è Reale. È la Realtà stessa del tuo essere. Non puoi soggettivarla. Non puoi concettualizzarla e nemmeno renderla oggetto di opinione o credenza. Non è nulla che possa essere ridotto a un oggetto e che tu possa interpretare. È il veggente, non il visto. È il conoscitore, non il conosciuto. È te stesso nel tuo nucleo più profondo. 

La mente non può tornare indietro e non può capire dove andare avanti. Rimane nel caos, sempre sradicata, sempre in movimento, senza sapere dove, sempre in movimento. La mente è una ricerca. Quando l’obiettivo viene raggiunto, la ricerca scompare. 

Guarda il mondo, è un cosmo. Il sole sorge ogni mattina senza errori, infallibilmente. La notte segue il giorno e il giorno segue la notte. E nel cielo notturno, milioni e milioni di stelle si muovono sul loro cammino. Le stagioni si susseguono. Se l’uomo non c’è, dov’è il caos? Tutto è come dovrebbe essere: l’oceano continuerà a ruggire e il cielo continuerà a riempirsi di nuvole, e la pioggia arriverà, e l’inverno, e l’estate, e tutto si muove in una ruota perfetta. Non c’è caos da nessuna parte, tranne che dentro di te, perché la natura è stabile ovunque si trovi. La natura è felice nella sua inconsapevolezza e Dio è beato nella sua coscienza. 

Sei in difficoltà tra le due cose. Sei teso. Non sei né inconsapevole, né cosciente: ti aggiri come un fantasma. Non sei ancorato da nessuna parte. Senza radici, senza una casa, come può la mente essere a suo agio? Cerca, brancola, ma non trova nulla. Allora ti agiti sempre di più, sei sempre più frustrato, sempre più irritato. Cosa ti sta succedendo? Sei in una situazione di stallo. Questa situazione continuerà se non imparerai qualcosa che possa liberarti dalla mente, che possa svuotare la mente. 

Il processo di fiamma gemella è proprio questo. È un modo, tra i tanti, per liberare il tuo essere, per abbandonare la mente, le credenze folli sull’amore, per allontanarti dal ponte, per andare verso l’ignoto, per fare un salto nel mistero. Ecco perché dico di non calcolare, perché il calcolo è della mente. Ecco perché dico che la ricerca spirituale non è un passo dopo l’altro; la ricerca spirituale è un salto improvviso. È coraggio, non è calcolo. Non si tratta di intelletto, perché l’intelletto fa parte della mente. Si tratta piuttosto del cuore. 

Ma più ti addentri, più sentirai che va addirittura oltre il cuore. Non si tratta né di pensiero né di sentimento. È più profondo e totale, più esistenziale di entrambi. Quando inizierai a lavorare per raggiungere la vera Unione, solo allora la pace si poserà su di te. Scenderà il silenzio e si sentirà una musica: la musica dell’ignoto, la musica del non detto. Allora tutto torna in ordine. È il passaggio della mente, e deve essere così perché abbandoni il passato in cui eri radicato e stabile, e ti muovi verso un nuovo futuro in cui sarai di nuovo stabile e radicato. 

Ma nel mezzo c’è la condizione umana. L’uomo non è un essere, l’uomo è un passaggio. L’uomo non è qualcosa; l’uomo è solo un viaggio, una corda tesa tra il naturale e il soprannaturale. Ecco perché è teso. Se rimani umano, rimarrai teso. O cadi al di sotto del livello umano, o devi elevarti al livello dell’oltre-umano.  

Solo l’umanità è nel caos. Guarda la natura: i cani giocano, i passeri cinguettano e tutto è gioia di essere. Non ci sono problemi in natura. I problemi nascono con la mente umana e si dissolvono quando la mente umana si dissolve. Quindi non cercare di risolvere il problema della fiamma gemella, o qualsiasi altro problema, con la mente stessa. Non si può fare. È la cosa più sciocca che tu possa fare.  

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