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In che modo il trauma non elaborato viene immagazzinato nel corpo

Trauma memoria procedurale
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In condizioni normali, il nostro cervello è il più grande supercomputer sulla terra. Una rete complessa di circa 100 miliardi di neuroni, non è solo eccezionale per elaborare e organizzare le informazioni, ma è davvero molto veloce. Ogni secondo, tra 18 e 640 trilioni di impulsi elettrici sfrecciano nel cervello. Questa matrice codifica e archivia con cura i tuoi ricordi e le tue esperienze, formando il mosaico della tua individualità.

Ma cosa succede quando uno shock interrompe questo sistema? E perché questo shock o trauma può persistere nel corpo e nella mente, influenzando anche la tua salute negli anni a venire?

La verità è che il trauma non è solo “nella tua testa”. Lascia un’impronta reale e fisica sul tuo corpo, scuotendo i tuoi processi di immagazzinamento della memoria e modificando le impostazioni del cervello.

Un trauma passato può avere un grande impatto sulla tua salute futura. Le reazioni emotive e fisiche che innesca possono renderti più incline a gravi condizioni fisiche tra cui infarto, ictus, obesità, diabete e cancro.

Inoltre, il rischio di sviluppare problemi di salute mentale e fisica aumenta con il numero di eventi traumatici che hai vissuto. Ad esempio, il rischio di problemi è molto più alto se hai avuto tre o più esperienze negative, chiamate esperienze infantili avverse.

All’apparenza, un sopravvissuto a un trauma può sembrare integro e sano, ma il trauma può marcire come una ferita invisibile, indebolendo le difese del corpo fino a manifestarsi sotto forma di una malattia.

Quindi cosa cambia quando subiamo un trauma? E dove è immagazzinato nel corpo?

Diamo un’occhiata a cosa succede al nostro supercomputer quando subisce uno shock.

Il trauma può causare il malfunzionamento del nostro sistema di elaborazione della memoria: il sistema di memoria esplicita dichiarativa fallisce, quindi la memoria traumatica non viene registrata e archiviata correttamente.

Invece, il nostro supercomputer si affida a un metodo più semplice di registrazione dei segnali e codifica i ricordi traumatici come immagini o sensazioni corporee. Questa si chiama dissociazione: i ricordi sono suddivisi in frammenti. Questi rimangono incorporati nella mente come schegge, impedendo il naturale processo di recupero del cervello. I frammenti dannosi possono manifestarsi come sintomi comunemente associati allo stress post-traumatico e aumentare il nostro rischio di ammalarci fisicamente.

Il disturbo post-traumatico da stress può cambiare visibilmente il cervello.

Le tre parti del cervello responsabili dell’elaborazione dello stress possono cambiare nei seguenti modi:

  • L’ippocampo si restringe: questo è il centro delle emozioni e della memoria
  • Aumenta l’attività dell’amigdala, il centro della creatività e della ruminazione
  • La funzione della corteccia prefrontale / anteriore diminuisce – il centro per funzioni più complesse come la pianificazione e lo sviluppo personale

Come un virus nel nostro sistema di codifica, i ricordi traumatici non elaborati possono diventare punti critici che causano il malfunzionamento dei nostri processi mentali e fisici. Le prime prove della memoria cellulare mostrano che non è solo il nostro cervello, ma le cellule del nostro corpo che potrebbero contenere un’impronta di eventi traumatici passati.

Allora cosa si può fare?

La buona notizia è che i traumi del passato non devono influenzarti per tutta la vita. È un problema trattabile e l’aiuto è disponibile.

Il rilascio emozionale istantaneo può aiutare a sbloccare o elaborare i ricordi traumatici intrappolati nella memoria procedurale del corpo. Quando la memoria traumatica viene reintegrata nella mente, il cervello può iniziare a guarire.

Anche la meditazione dinamica, l’ipnosi regressiva e l’attività fisica forniscono risultati concreti in questo rilascio e possono aiutare il processo di guarigione.

Le ricerche hanno rilevato che la meditazione è molto più efficace di qualsiasi medicina studiata fino ad ora. Ciò non significa che la meditazione sia una “bacchetta magica” che può sostituire le terapie convenzionali, ma fa una differenza sostanziale nella giusta direzione.

Liberare il trauma dalla mente e dal corpo può portare benefici incredibilmente potenti. Sì è scoperto, ad esempio, che le persone uscite vittoriose da un tumore spesso citano il rilascio di stress emotivo o trauma come componente chiave della loro guarigione. Non devi restare bloccato, ci sono buone possibilità che tu possa superare questo problema.

Sebbene il mondo sia pieno di sofferenza, è anche pieno del suo superamento.

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