Kriya Yoga Pranayama

La soluzione del mondo dei nomi e delle forme è conosciuta come “recaka” (espirazione); il riconoscimento “Io sono Brahman” è chiamato “puraka” (inspirazione). Mentre l’assorbimento costante in quel riconoscimento è chiamato “kumbhaka” (ritenzione del respiro). Questo è il reale controllo della forza vitale (Pranayama) dell’illuminato; invece il profano si tortura il naso.

Shamkara – Aparoksanubhuti

kriya-yoga-pranayamaLa citazione riportata qui sopra contiene una grande verità e si riferisce scherzosamente all’abitudine occidentale di ridurre gli esercizi spirituali a delle semplici performances fisiche. In realtà, nel Kriya Yoga, il Pranayama non è solo respiro… Non è solo aria! 

Il Pranayama è un reale controllo delle correnti sottili vitali che porta gradaulmente a un completo distacco dall’identificazione con il corpo e il mondo fisico. E’ quindi importantissimo essere consapevoli di questa componente sottile: il Kriya Yoga non è uno sport, è un fuoco divino che, attraverso la Pratica del Pranayama, brucia la zizzania del karma negativo portando l’essere a realizzare la Realtà Ultima. 

Troppo spesso si parla di “esercizi di respirazione” senza considerare tutte le altre componenti fondamentali del Pranayama. Così il profano si siede con le gambe incrociate e inizia a respirare contando mentre la sua mente si disperde in mille rivoli rendendo completamente inutile la pratica.

E’ bene non commettere questo errore e accogliere il Pranayama nella propria vita con la giusta attitudine mentale e la giusta preparazione. Scarica QUI la dispensa con le tecniche complete del Kriya Yoga e la spiegazione dettagliata su come eseguirle per un corretto approccio all’autentico controllo dei soffi vitali.

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